Via alla bonifica degli ex Mercati Generali a Crotone: 8 mesi per liberare l’area dall’amianto
In queste ore si attende l’esito degli esami chimici per procedere con gli interventi di rimozione vera e propria

CROTONE Si sblocca finalmente uno dei nodi più critici per la salute pubblica e il decoro urbano nel quartiere Vescovatello a Crotone. Dopo anni di silenzi e una crescente preoccupazione da parte dei residenti, l’Amministrazione Comunale di Crotone ha annunciato di aver ricevuto rassicurazioni ufficiali dalla società Ciliberto S.p.A. in merito all’avvio della bonifica degli ex Mercati Generali. La struttura, che ospitava un tempo il mercato ortofrutticolo generale, è ormai ridotta a un rudere industriale e rappresenta da tempo una minaccia a causa della massiccia presenza di amianto nelle sue coperture, una situazione divenuta insostenibile dopo i danni strutturali causati dalle recenti ondate di maltempo.
Il piano di bonifica
L’accelerazione dell’iter burocratico e operativo è giunta a seguito di una specifica richiesta del Comune, che ha portato la proprietà a definire un cronoprogramma: il piano è già entrato nel vivo lo scorso 20 marzo con il conferimento dell’incarico per la recinzione dell’area, i cui lavori sono stati avviati effettivamente il 26 marzo. Il 31 marzo i tecnici incaricati hanno proceduto con i campionamenti e le analisi di laboratorio necessari a stabilire il grado di contaminazione. In queste ore si attende l’esito degli esami chimici per procedere con gli interventi di rimozione vera e propria, che dovrebbero concludersi nell’arco di otto mesi sotto la direzione di un team di professionisti già formalmente contrattualizzati.
Il pericolo amianto
Una questione che preoccupa i residenti. Lo scorso febbraio, i genitori degli studenti del Liceo Gravina, situato a soli trecento metri di distanza, avevano sollevato un coro di proteste dopo che le raffiche del ciclone Harry avevano causato il crollo di una parte del soffitto realizzato interamente in amianto. Quell’evento aveva trasformato un degrado latente in un’emergenza ambientale visibile a occhio nudo, rendendo la bonifica non più solo un auspicio dei residenti, ma un obbligo di sicurezza per le centinaia di giovani che frequentano la struttura scolastica.
L’intervento al Vescovatello rappresenta tuttavia solo un tassello nel complesso e tormentato mosaico ambientale della città pitagorica: se da una parte la Ciliberto S.p.A. ha garantito la piena disponibilità finanziaria per risanare il sito di sua proprietà, in città resta ancora dibattuta la più ampia questione del Sin di Crotone.
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