Atelier in Campus, così l’Unical si trasforma in cittadella dell’arte internazionale
Collaborazione tra ateneo e Fondazione Carical: fino a settembre le residenze con 4 artisti che creeranno le loro opere coinvolgendo gli studenti

RENDE «Il campus si apre agli artisti con mostre itineranti e il foyer del teatro che si trasformerà in laboratorio: qui si realizzeranno le opere e le installazioni e gli studenti potranno assistere alla fase creativa, in un momento di dialogo e contaminazione»: così il rettore dell’Unical, Gianluigi Greco, ha presentato stamattina “Atelier in Campus”, il progetto promosso dall’Università della Calabria e dalla Fondazione Carical che, nelle prossime settimane, porterà alla realizzazione di quattro opere di arte contemporanea all’interno del campus universitario.
A breve verrà nominata la commissione tecnica, di concerto con la Fondazione Carical, dopodiché saranno calendarizzate le residenze con artisti internazionali: a maggio il primo, proveniente dalla Germania. L’iniziativa in 4 tappe mira a trasformare l’Ateneo in uno spazio di sperimentazione culturale, accogliendo artisti in residenza chiamati a sviluppare i propri lavori in dialogo con la comunità universitaria.
Le opere realizzate saranno poi acquistate da Unical e Fondazione ed esposte nell’ateneo, con momenti di comunicazione e presentazione al pubblico, cui prenderanno parte gli artisti.
Tra maggio e settembre
Le attività partiranno nei prossimi giorni e si concluderanno a settembre. Una commissione congiunta Unical-Carical definirà le tematiche e selezionerà gli artisti, seguendo le diverse fasi del progetto; ogni opera sarà presentata pubblicamente nella settimana successiva alla sua realizzazione.
Il coordinamento di “Atelier in Campus”, fortemente voluto dal rettore Greco e dal presidente della Fondazione Carical, Giovanni Pensabene, è stato affidato al delegato alla Socialità, Giuseppe Guido.
«L’accordo – spiegano dal Rettorato – rafforza una collaborazione già consolidata tra le due istituzioni, che mettono in comune risorse economiche, organizzative e competenze, sostenendo in parti uguali le spese per la realizzazione delle opere che saranno di proprietà condivisa e collocate prevalentemente nel campus, con una presenza anche presso la sede della Fondazione».
Il progetto si concluderà a Matera con un evento di presentazione inserito nel programma di iniziative legate al recente riconoscimento della città lucana come Capitale mediterranea della cultura e del dialogo.
Tra le iniziative congiunte è previsto infine un convegno internazionale dedicato al rapporto tra creatività e intelligenza artificiale che rientrerà nelle iniziative previste per la XX edizione del Premio per la Cultura Mediterranea promosso dalla Fondazione Carical.
Già nel 2015 il campus aveva ospitato l’evento Unical creativa – Chiamata alle arti con murales sparsi per la cittadella universitaria, ora si bissa puntando ancora di più sull’internazionalità. (redazione@corrierecal.it)
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