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A Reggio, la sfida nei cinque Municipi. Ecco chi sono

Centrodestra e centrosinistra schierano profili esperti per guidare le nuove circoscrizioni. La democrazia di prossimità dopo anni di assenza

Pubblicato il: 25/04/2026 – 15:13
di Paola Suraci
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A Reggio, la sfida nei cinque Municipi. Ecco chi sono

REGGIO CALABRIA Reggio Calabria si prepara a una tornata elettorale che va ben oltre la semplice scelta del sindaco. Il 24 e 25 maggio i cittadini saranno chiamati a votare anche per qualcosa che mancava da anni: i presidenti e i consigli dei Municipi, le nuove circoscrizioni che ridanno alla città una forma concreta di democrazia di prossimità.
Saranno cinque i Municipi che raccoglieranno i 172.479 abitanti censiti nell’ultima rilevazione. Ciascuno eleggerà un presidente e sedici consiglieri circoscrizionali, con un sistema elettorale che prevede una sola lista a sostegno del candidato presidente. Una formula chiara, diretta, che lega strettamente il destino della lista a quello del suo candidato.
I cinque Municipi nascono dall’accorpamento delle vecchie quindici circoscrizioni, ridisegnate per aree geografiche omogenee. Non si tratta di un semplice riordino burocratico: significa restituire ai quartieri una voce istituzionale, un interlocutore riconoscibile, un presidio amministrativo radicato nel territorio. Per molti reggini sarà la prima volta che torneranno a votare per il loro rappresentante di quartiere dopo un lungo vuoto.

Il centrodestra: giovani e veterani nei cinque Municipi

La coalizione di centrodestra ha definito la sua squadra puntando su un equilibrio generazionale che colpisce già a prima lettura.
Nella Circoscrizione I — Reggio Centro, che comprende il Centro storico, Pineta Zerbi-Tremulini-Eremo e Santa Caterina-Vito — il candidato è Simone Lacava, 26 anni. Stesso profilo anagrafico per la Circoscrizione III, Reggio Nord (Catona-Salice-Rosalì-Villa San Giuseppe, Gallico-Sambatello e Archi), affidata a Emanuela Chirico, anch’essa 26enne. Due volti giovani, due scommesse sul rinnovamento nelle aree più centrali e simboliche della città.
Alla Circoscrizione II, Reggio Est (Trabocchetto-Condera-Spirito Santo, Orti-Podargoni-Terreti e Cannavò-Mosorrofa-Cataforio), il centrodestra sceglie invece la continuità con Antonino Ripepi, 56 anni, figura nota nell’area orientale della città. Alla Circoscrizione IV, Reggio Sud (Ravagnese, Gallina e Pellaro), il candidato è Giuseppe Cantarella, 36 anni. Chiude la rosa Caterina Pitasi, 49 anni, indicata per la Circoscrizione V, Reggio Centro-Sud, che abbraccia i quartieri di Ferrovieri-Stadio-Gebbione, Sbarre e San Giorgio-Modena-San Sperato.

Il centrosinistra: esperienza istituzionale e radicamento civile

Anche il centrosinistra ha completato la sua squadra, schierando candidati con storie diverse ma un denominatore comune: il radicamento nella vita pubblica reggina.
Alla Circoscrizione I, Centro storico, correrà Mimmo Praticò, dirigente storico dello sport calabrese e già assessore allo sport, volto popolare in una città che con lo sport ha un rapporto viscerale. Alla Circoscrizione II è stato scelto Giovanni Muraca, già consigliere regionale e assessore comunale, uno dei profili con il curriculum istituzionale più lungo tra i candidati circoscrizionali. Alla Circoscrizione III, Reggio Nord, scende in campo Giuseppe Giordano, anch’egli già consigliere regionale, metropolitano e comunale, con una presenza trasversale nelle principali istituzioni del territorio.
Per la Circoscrizione IV, Reggio Sud, il candidato sarà Luigi Rosace, avvocato. Alla Circoscrizione V, Reggio Centro-Sud, il centrosinistra ha puntato su Aldo Azzarello, architetto e militante di lunga data nei partiti della sinistra — dal Pds ai Ds — figura che incarna una tradizione politica fatta di impegno civile prima ancora che di carriera istituzionale.
Il quadro che emerge è quello di una competizione che si gioca su più livelli contemporaneamente: il voto per il sindaco, quello per il consiglio comunale e, per la prima volta dopo anni, quello per il proprio Municipio. Tre scelte distinte, tre livelli di responsabilità. Una complessità che è anche, in fondo, una ricchezza: il segno che Reggio Calabria vuole tornare a governarsi da vicino. (redazione@corrierecal.it)



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