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amministrative 2026

Sfide contro il… quorum e ricambio quasi inesistente. Nel Catanzarese lo spopolamento è anche politico

L’analisi delle liste nei 17 Comuni chiamati al voto svela alcuni dati molto eloquenti: in diversi centri un solo candidato sindaco, solo in 3 Comuni tre competitor

Pubblicato il: 27/04/2026 – 16:16
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Sfide contro il… quorum e ricambio quasi inesistente. Nel Catanzarese lo spopolamento è anche politico

LAMEZIA TERME Non è una terra per le donne ma – forse – non è una terra nemmeno per i giovani e in generale per i volti nuovi in politica. L’analisi delle liste dei candidati nei 17 Comuni del Catanzarese chiamati al voto tra meno di un mese svela un fenomeno che è al tempo politico ma anche sociale, perché i dati parlano di una “desertificazione” e di uno spopolamento a tutti i livelli. Ecco alcuni di questi dati: in 5 Comuni in corsa c’è un solo candidato sindaco (Amaroni, Andali, Belcastro, Cerva, Sant’Andrea Ionio) e la stessa cosa rischia di verificarsi in altri due Comuni (Carlopoli e Montepaone). E ancora: in gran parte dei Comuni che andranno al voto in campo ci sono sindaci uscenti, e in almeno sei Comuni si sono candidati alla carica di primo cittadino competitor che hanno già guidato i rispettivi municipi nel passato, più o meno recente. Sono solo tre i Comuni nei quali in tre si contendono la carica di sindaco: Montauro, dove in corsa ci sono l’uscente Giancarlo Cerullo e gli ex sindaci Leo Procopio (in passato anche candidato alla presidenza della Provincia di Catanzaro) e Giuseppe Schipani, Satriano, con la sfida tra l’uscente Massimiliano Chiaravalloti, l’ex sindaco Michele Drosi e Giuseppe Basile, e Serrastretta, dove in due – Mario Canflone e Domenico Luca – provano a scalzare l’uscente Antonio Muraca.

L’analisi

Ma questi tre Comuni sono sparute eccezioni in un contesto elettorale che vede in genere dei “duelli” e in alcuni casi – i 5/7 Comuni di cui sopra – nemmeno quelli, anzi un “duello” tra l’unico candidato sindaco e il quorum da superare per avere un primo cittadino legittimamente eletto. Se si considera poi qualche caso davvero particolare come quello di Gizzeria, dove in corsa ci sono due candidati sindaco e due liste, una delle quali dichiaratamente “civetta”, il quadro è completo. Ed è un quadro che pone oggettivamente diversi interrogativi: il primo è quello di un ricambio – generazionale ma non solo – che nel Catanzarese – ma in realtà il discorso è traslabile a livello regionale – sul piano politico è ormai un miraggio. Motivi? Sicuramente lo spopolamento complessivo dei Comuni calabresi, soprattutto di quelli delle aree interne, fenomeno che sembra ormai inarrestabile e che ovviamente coinvolge soprattutto i giovani, ma anche una politica – intesa come partiti, sia di centrodestra sia di centrosinistra – che non si cura di una realtà sempre più sommersa ma sempre più drammatica. La morale finale è una politica che invecchia, nel Catanzarese come in Calabria, una politica ormai quasi per “pochi intimi”. (a. c.)

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