Pokerissimo del Casarano al San Vito, il Cosenza è fuori dai playoff. Così sfuma (male) il sogno promozione
I Lupi sperano dopo il vantaggio di Mazzocchi in apertura ma vengono raggiunti già nel primo tempo dai salentini. Che nella ripresa dilagano

COSENZA Un brivido sale. Dopo una rimonta maturata nella ripresa, arride al Casarano la “bella” tra i rossoblù salentini e quelli silani, terza sfida incrociata in questa stagione: un amarissimo 5-1 per chiudere una stagione strana tra alti e bassi sul campo e contestazione ostinata all’esterno.
Tutti i settori aperti come da regolamento, ma la tifoseria organizzata non ha risposto all’invito. Qualche sparuta presenza in curva Nord e un po’ più popolata la tribuna B, per il resto il copione è il solito con la A un po’ più frequentata – benché non poche presenze siano state drenate di qui verso altri settori più economici – mentre qualche striscione compare nella “Bergamini”: uno è quello – rovesciato – dell’Alkool Group che nei giorni scorsi aveva annunciato la propria presenza sulle gradinate della Sud. Dopo mesi si rivede anche un fumogeno sugli spalti…
Mentre fuori dal San Vito Marulla continua la protesta dei gruppi organizzati.
La partita
Buscè si affida a Mazzocchi in attacco, sostenuto da Emmausso e Florenzi, in difesa – indisponibile Dametto – ecco Ciotti, Moretti, Caporale e Ferrara. Il trio di centrocampo è invece composto da Palmieri, Langella e Contiliano: una piramide 4-3-2-1 per fronteggiare il Casarano dell’ex calciatore rossoblù Vito Di Bari, spinto dal bomber di categoria Cosimo Chiricò (con 18 gol è il più prolifico dei tre gironi) ma non dal tifo dei sostenitori pugliesi per i quali c’è il divieto di trasferta.
Al 3’ il Casarano si affaccia dalle parti di Pompei che è bravo a opporsi a un’imbeccata dalla sinistra, ma sul ribaltamento di fronte Mazzocchi si fa trovare pronto, su assist di Emmausso, in un corridoio centrale e perfora la difesa salentina con un diagonale potente che supera un incolpevole Bacchin. Al 12’ Palmieri sfiora il palo su cross di Florenzi da sinistra, tre minuti dopo ancora Emmausso protagonista, ma in negativo: spreca un gol quasi fatto schiacciando il tiro tutto a sinistra dopo aver recuperato un buon pallone in pressing sul vertice sinistro dell’area casaranese: in caso di assist del 90 rossoblù, Florenzi era già pronto a trasformare un rigore in movimento.
Qualche sbavatura del Cosenza in difesa ma al 26’ i padroni di casa si fanno rivedere dalle parti di Bacchin: prima con un bolide di destro di Florenzi che esce di poco alto sulla traversa, poi con un capovolgimento di fronte, dopo un insidioso schema su punizione del Casarano, ed Emmausso che ancora una volta sbaglia le misure del cross. L’ex Cerignola è comunque una spina del fianco sulla fascia destra e al 35’ trova lo spazio per un dribbling e tiro mancino che però non impensierisce il portiere ospite. Il capitano invece ci riprova al 40’ dopo una serpentina.
Prima dell’intervallo c’è tempo anche per un gol annullato al Casarano – carica su Pompei sugli sviluppi di un angolo – poi l’inerzia della partita porta i salentini a spingere con costanza fino a quando Leonetti di testa trasforma un cross di Versienti, sempre pericoloso sulla sinistra.
Al 54’ la doccia fredda ha il nome del solito Versienti, che stavolta si accentra dopo un lancio millimetrico del solito Chiricò e di destro fa centro con un tiro a giro che carambola sul palo alla sinistra di Pompei. Una brutta entrata su Vincenzo Ferrara, poco dopo, costa al capitano rossoblù il giallo.
Al 59’ doppio cambio disposto da Buscè: Racine Ba entra per Emmausso mentre Cannavò prende il posto di Palmieri, ancora 8 minuti ed ecco Baez per Contiliano. Il Cosenza reclama un rigore ma il Casarano non gioca affatto per mantenere il risultato: tutt’altro, si rende pericoloso fino al 3-1 al 73’ firmato da Grandolfo su un disimpegno errato dopo un corner degli ospiti. Beretta e Achour (fuori Ciotti e Florenzi) sono le ultime carte di mister Buscè: ma sull’ennesima incertezza del Cosenza in fase offensiva Cerbone sfrutta un assist di Celiento e firma il poker. Il 5-1 di Chiricò nel recupero sa di umiliazione da una squadra sempre in partita stasera ma comunque partita per salvarsi.
Quando a dieci minuti dalla fine gli spalti avevano già iniziato a svuotarsi la disfatta aveva avuto anche una rappresentazione plastica: che rimarrà nella memoria tra i momenti da cancellare. Gli ennesimi. (euf)
Il tabellino
COSENZA (4-3-3): Pompei; Ciotti (78’ st Achour), Moretti, Caporale, Ferrara; Palmieri (59’ Cannavò), Langella, Contiliano (68’ Baez); Emmausso (59’ Ba), Mazzocchi, Florenzi (78’ Beretta). A disp.: Vettorel, Vannucchi, Contiero, Pintus, Garritano, D’Orazio, Perlingieri, Kourfalidis. All.: Buscè
CASARANO (4-2-3-1): Bacchin; Celiento, Negro, Mercadante, Giraudo; Ferrara (77’ Lulic), Maiello; Chiricò, Leonetti (77’ Cerbone), Versienti (69’ D’Alena), Grandolfo. A disp.: Chiorra, Ferilli, Patrignani, Palumbo, Santarcangelo, Perez, Logoluso, Gega, Bachiini, Gyamfi, Di Dio. All.: Di Bari
ARBITRO: Mazzoni di Prato.
MARCATORI: 5′ Mazzocchi (Co), 44′ Leonetti (Ca), 55′ Versienti (Ca), 73′ Grandolfo (Ca), 82’ Cerbone (Ca), 92’ Chiricò (Ca).
NOTE: spettatori 2mila circa. Ammoniti: Ferrara (CA), Florenzi (CO). Angoli: 4-0 per il Casarano. Recupero: 2’/4’.
Nella foto (fb Casarano Calcio) un contrasto tra Chiricò e Ferrara