Calabria tra luci e ombre. Lavoro, andamento dinamico: cresce il tasso di occupazione
Il rapporto dell’Istituto Tagliacarne presentato al “Career Day” delinea una regione con diversi segni meno ma anche alcune inversioni di tendenza

CATANZARO Calabria tra luci e ombre. Il rapporto dell’Istituto Tagliacarne presentato al “Career Day” organizzato a Catanzaro da Unindustria disegna una regione con diversi indicatori ancora di segno meno ma anche con indicatori che denotano un’inversione di tendenza.
Il dato generale
Il dato generale che emerge dal rapporto – consultabile integralmente alla fine dell’articolo – è che «la Calabria registra nel 2024 un valore aggiunto complessivo di oltre 36 miliardi di euro, in crescita del 3,1% rispetto al 2023. A livello provinciale, Reggio Calabria e Crotone hanno registrato la crescita più consistente (+3,4% entrambe); tutte le province mostrano una dinamica più favorevole rispetto all’andamento nazionale (+2,1%). La variazione di lungo periodo (rispetto al 2000) evidenzia Catanzaro come la provincia più dinamica con una crescita che si attesta al +3,4% medio annuo».
Gli indicatori
«La Calabria – si legge ancora nel rapporto – registra nel 2024 un reddito disponibile lordo procapite delle famiglie consumatrici pari a 16,8 mila euro registrando un valore indice inferiore rispetto all’Italia di oltre 27 punti. In termini di variazione % nel 2024 si nota un trend di crescita del reddito calabrese, superiore a quello osservato nel Sud e in Italia, sia rispetto al 2023 che al 2021». L’andamento demografico: «Al primo gennaio 2026 – rileva l’Istituto Tagliacarne – la Calabria presenta una popolazione di poco superiore al milione e 827mila abitanti, in diminuzione del 0,4% rispetto all’anno precedente, e con un andamento leggermente inferiore rispetto al dato nazionale (0,0%). Dal bilancio demografico si nota che la Calabria ha un tasso migratorio interno negativo (-3,8 per 1.000) più marcato rispetto a quello di macroarea e nazionale, mentre il tasso migratorio totale si presenta molto contenuto. L’indice di vecchiaia regionale si attesta a 197% (Italia 207,7%).»
Capitolo lavoro
Capitolo lavoro: «Nel 2024 – sottolinea il report – sono presenti ampi divari rispetto al dato nazionale per il tasso di mancata partecipazione al lavoro sia complessivo, che si attesta al 30,6% (+17,3 p.p.), sia giovanile (15-29 anni), pari al 58,2% (+32,5 p.p.). La mobilità dei laureati italiani (25-39 anni) conserva il segno negativo: complessivamente nell’anno la regione perde 42,4 giovani laureati ogni mille laureati residenti di pari età e livello di istruzione per trasferimento verso altre regioni italiane o all’estero… Gli occupati della Calabria nel 2025 sono oltre 560mila unità, in crescita di oltre 20mila unità rispetto al 2024. Il tasso di occupazione in Calabria nel 2025 è del 46,4%, in crescita rispetto al dato del 2024 (44,8%); andamento più dinamico se confrontato con l’andamento nazionale». E infine, per l’Istituto Tagliacarne «il tasso di disoccupazione maschile (15-74) al 2024 in Calabria è al 12,0%, di poco superiore al dato di macroarea e comunque il doppio rispetto al tasso italiano (5,9). Il tasso di disoccupazione femminile è più marcato rispetto a quello maschile a tutti i livelli». (c. a.)
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