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l’intimidazione

Vibo, ondata di solidarietà per il dirigente Nocita dopo l’auto incendiata: «Fatto gravissimo e allarmante»

Il funzionario era già stato aggredito lo scorso 29 aprile. La vicinanza del sindaco Romeo e della città

Pubblicato il: 22/05/2026 – 13:59
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Vibo, ondata di solidarietà per il dirigente Nocita dopo l’auto incendiata: «Fatto gravissimo e allarmante»

VIBO VALENTIA Ondata di solidarietà e vicinanza per il dirigente comunale di Vibo Valentia Andrea Nocita, già vittima di un’aggressione lo scorso 29 aprile. Ignoti lo hanno raggiunto e colpito con un bastone nei pressi della Stazione di Vibo Pizzo, stesso luogo in cui stanotte è stata data alle fiamme la sua auto posteggiata. Mentre continuano le indagini, istituzioni e società civile esprimono la loro vicinanza al dirigente del settore urbanistica. Stamattina, in seguito all’intimidazione, a Palazzo Luigi Razza è stata convocata una riunione tra dirigenti in cui «è stata espressa profonda preoccupazione per la recrudescenza di atti intimidatori che, negli ultimi mesi, stanno interessando l’Ente e chi vi opera quotidianamente con senso del dovere». Le RSU del Comune hanno annunciato una riunione con tutti i dipendenti in cui si farà un «documento ufficiale con cui valutare iniziative sindacali e istituzionali a sostegno del regolare funzionamento dell’Ente. La rappresentanza sindacale intende infatti dare voce alla crescente preoccupazione dei lavoratori comunali, alla luce degli episodi che negli ultimi tempi stanno colpendo il Comune di Vibo Valentia e che generano un clima di preoccupazione».

Il sindaco Romeo: «Fare piena luce»

«L’amministrazione comunale di Vibo Valentia esprime profonda preoccupazione e sdegno per il nuovo episodio verificatosi nella serata di ieri, quando l’automobile del dirigente comunale Andrea Nocita è stata data alle fiamme mentre era parcheggiata presso la stazione di Vibo-Pizzo» si legge in una nota a firma del sindaco Enzo Romeo. «Si tratta di un fatto gravissimo, che segue a breve distanza la vile aggressione subita dallo stesso dirigente alcune settimane fa. Il ripetersi di episodi di tale natura assume i contorni dell’inquietante e non può essere in alcun modo tollerato o minimizzato. Colpire un uomo al servizio di un’istituzione come il nostro Comune significa colpire l’intera comunità vibonese. Il sindaco e l’intera amministrazione fanno proprio il sentimento diffuso tra i cittadini, che chiedono con forza chiarezza, sicurezza e tutela per chi opera quotidianamente al servizio della città. Per questo siamo al fianco di tutte le istituzioni competenti affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto e siano individuati al più presto i responsabili. Vibo Valentia è una comunità che rifiuta la violenza e non accetta tentativi di intimidazione. Come amministrazione continueremo a lavorare con determinazione, nella convinzione che la risposta più efficace a questi atti sia la coesione delle istituzioni, la vicinanza ai propri dipendenti e la difesa della legalità in ogni sua forma. Ad Andrea Nocita rinnoviamo la nostra solidarietà e la nostra vicinanza, certi che la città saprà reagire con maturità e compattezza».

Noi Moderati e Cuore Vibonese: «Fatto gravissimo e allarmante»

«La seconda intimidazione in pochi giorni ai danni del dirigente del Comune di Vibo Valentia Andrea Nocita rappresenta un fatto gravissimo e allarmante». Lo affermano Noi Moderati e Cuore Vibonese con il consigliere regionale Vito Pitaro e i consiglieri comunali Maria Rosaria Nesci, Giuseppe Cutrullà, Danilo Tucci, Giuseppe Russo, Giuseppe Calabria. «Dopo la brutale aggressione subita nei giorni scorsi, l’incendio della sua auto segna un’ulteriore escalation che colpisce non solo la persona, ma anche il ruolo istituzionale che ricopre al servizio della comunità. Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza ad Andrea Nocita, vittima di un gesto vile e inaccettabile che impone una risposta forte, chiara e immediata da parte delle istituzioni e dell’intera comunità. È necessario riaffermare con determinazione i principi della legalità, del rispetto delle istituzioni e della tutela di chi svolge il proprio lavoro con responsabilità e senso del dovere. Auspichiamo che le autorità competenti facciano rapidamente piena luce sull’accaduto, individuando i responsabili di questi episodi e garantendo ogni necessaria tutela.

Mangialavori: «Inaccettabile»

«Esprimo la mia più sincera solidarietà per il nuovo episodio verificatosi nella serata di ieri, ancora una volta ai danni del dirigente comunale Andrea Nocita». Così Giuseppe Mangialavori, presidente della commissione bilancio alla Camera e deputato. «Si tratta di un fatto gravissimo, che segue la vile aggressione subita dallo stesso dirigente poche settimane fa. Il ripetersi di atti di questa natura assume contorni preoccupanti e rappresenta un attacco diretto non solo a un lavoratore serio e stimato, ma all’intera comunità vibonese e alle sue istituzioni. Confido nel lavoro delle forze dell’ordine e auspico che venga fatta piena luce su quanto accaduto, individuando al più presto i responsabili di questi gesti vigliacchi e inaccettabili».

Anpi: «Solidarietà al dirigente»

«Il Comitato provinciale dell’A.N.P.I. – si legge in una nota – esprime una forte condanna e porge piena solidarietà al dirigente Nocita, che ha subito un altro attentato, ed all’amministrazione ed al personale comunale tutto. La lunga serie di vili attentati, rivolti anche ad imprenditori del vibonese, è il segnale che la convivenza civile, il rispetto delle regole e delle garanzie democratiche sono molto a rischio nel nostro territorio che certamente non merita di ricadere nel baratro della mancanza di sicurezza e della perdita di fiducia. Tutti noi cittadini, in virtù dell’alto ruolo che ci riconosce la Costituzione repubblicana, dobbiamo profondere il massimo impegno, in questo che sembra un momento storico di regressione, per difendere i valori della giustizia e dell’onestà. Restiamo uniti, sosteniamoci a vicenda, partiti politici, associazioni, movimenti, sindacati, forze sociali sane, per innalzare un muro di Resistenza nei confronti di chi vorrebbe far tornare nel buio della paura il nostro territorio».

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