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contrasto e sostegno

Catanzaro, ecco il Vademecum Antiusura. Ferro: «Chi è in difficoltà non è solo»

Uno strumento operativo per prevenire il fenomeno e orientare cittadini e imprese

Pubblicato il: 27/05/2026 – 19:17
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Catanzaro, ecco il Vademecum Antiusura. Ferro: «Chi è in difficoltà non è solo»

CATANZARO Presentato in Prefettura a Catanzaro, alla presenza del Sottosegretario al Ministero dell’Interno Wanda Ferro, il “Vademecum Antiusura – Liberi… non più oppressi!!!”, realizzato nell’ambito delle iniziative dell’Osservatorio provinciale sul fenomeno dell’usura, istituito presso la Prefettura, con il contributo dei soggetti istituzionali e del privato sociale impegnati nella prevenzione e nel contrasto del fenomeno usurario. Il documento nasce a seguito del Protocollo d’Intesa per la prevenzione e il contrasto del fenomeno dell’usura nella provincia di Catanzaro, sottoscritto presso la Prefettura il 28 novembre 2025, alla presenza delllo stesso Sottosegretario Ferro e del Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, Prefetto Maria Grazia Nicolò. Nel sottolineare il valore dell’iniziativa, il Sottosegretario di Stato all’Interno, Wanda Ferro, ha dichiarato: “Il Vademecum Antiusura rappresenta un importante strumento di prossimità istituzionale, pensato per accompagnare cittadini, famiglie e imprese in un percorso di consapevolezza, prevenzione e tutela. L’usura si alimenta spesso della solitudine, della paura e della difficoltà di chiedere aiuto: per questo è fondamentale rafforzare la rete tra istituzioni, Forze dell’Ordine, associazioni, mondo economico e professionale, affinché nessuno si senta lasciato solo davanti al bisogno. La vera barriera contro l’usura è la prevenzione, che passa dalla conoscenza, dalla tempestività dell’intervento e dalla capacità di intercettare il disagio prima che diventi condizionamento criminale. Oggi, più che mai, è necessario ribadire che chi si trova in difficoltà non è solo. Esiste una rete di istituzioni, enti e associazioni pronta ad ascoltare, accompagnare e sostenere. Rivolgersi a questa rete non è un segno di debolezza, ma un atto di responsabilità e di tutela verso sé stessi, verso la propria famiglia e verso la propria attività economica. Il Fondo di prevenzione dell’usura e il Fondo di solidarietà per le vittime negli anni hanno consentito di accompagnare migliaia di famiglie e imprese nel superamento delle difficoltà finanziarie. I dati più recenti ci dicono che il sistema di tutela sta producendo risultati concreti: nel 2025 per la Calabria sono state deliberate somme per oltre 2 milioni di euro dal Comitato di solidarietà per le vittime dell’estorsione e dell’usura. Nel 2026 sono state accolte 6 delibere per estorsione per quasi 800mila euro. Sono numeri che testimoniano che lo Stato c’è ed è in grado di accompagnare concretamente chi denuncia o chiede aiuto. Il vademecum offre una guida chiara a chi si trova in una condizione di difficoltà, di indebitamento, di solitudine decisionale, per evitare di scivolare progressivamente in circuiti illegali dai quali poi diventa difficile uscire”. Il Vademecum intende offrire a cittadini, famiglie, professionisti e imprese uno strumento semplice e concreto per riconoscere i segnali di rischio, prevenire il ricorso al credito illegale e individuare tempestivamente i soggetti a cui rivolgersi in caso di difficoltà economica o di esposizione a fenomeni di usura ed estorsione. L’usura rappresenta un fenomeno particolarmente insidioso, che può colpire tanto il mondo imprenditoriale quanto le famiglie e le persone in condizioni di fragilità economica, alimentando circuiti criminali e compromettendo il tessuto sociale ed economico del territorio. Per tale ragione, la Prefettura ha promosso un’iniziativa informativa e di orientamento volta a rafforzare la cultura della legalità, favorire l’emersione delle situazioni di rischio e consolidare la rete territoriale di prevenzione e supporto. Il Vademecum è articolato in sezioni dedicate alla prevenzione, al riconoscimento delle condotte usurarie, ai comportamenti da adottare in caso di difficoltà, nonché al ruolo delle istituzioni, delle Forze dell’Ordine, delle associazioni antiracket e antiusura, dei Confidi, delle Diocesi, della Camera di Commercio, dei Comuni e degli Ordini professionali. Particolare rilievo è attribuito alla sezione “Una bussola per orientarti: cosa fare se…”, pensata per fornire indicazioni pratiche sui contatti e sui percorsi disponibili per chi abbia bisogno di un primo orientamento, di assistenza, di garanzie per l’accesso al credito legale o di supporto nella denuncia. Il Vademecum ricorda, infatti, che chi è vittima di usura o estorsione non è solo e può rivolgersi alle Forze di Polizia, alla Procura della Repubblica, alla Prefettura e alla rete degli enti e delle associazioni presenti sul territorio. La Prefettura di Catanzaro, quale fulcro istituzionale della rete territoriale di prevenzione e contrasto, svolge un ruolo centrale nel supporto alle vittime, anche con riferimento alle procedure di accesso ai benefici previsti dalla normativa vigente, tra cui il Fondo di solidarietà per le vittime dell’usura e dell’estorsione e gli strumenti di sostegno finalizzati al reinserimento nell’economia legale. Il Vademecum sarà diffuso sul territorio e reso disponibile anche attraverso i canali istituzionali, con l’obiettivo di raggiungere, con oltre 3.000 copie in modo capillare cittadini, imprese, professionisti e tutti i soggetti potenzialmente esposti a situazioni di sovraindebitamento o rischio usura. Si tratta di uno strumento aperto e dinamico, destinato a essere aggiornato progressivamente anche sulla base del contributo dei soggetti istituzionali e sociali coinvolti. “Desidero ringraziare – ha concluso il Prefetto Castrese De Rosa – chi ha contribuito alla stesura del Vademecum nell’ambito dell’Osservatorio, Regione Calabria e Camera di Commercio per il sostegno economico a questa iniziativa divulgativa che sarà pubblicizzata anche nelle Parrocchie di Catanzaro e provincia. Il Vademecum rappresenta uno strumento operativo pensato per rispondere a un’esigenza concreta del territorio e rendere più semplice l’accesso alle informazioni, ai contatti e ai percorsi di supporto per chi si trovi in condizioni di difficoltà economica o di esposizione al rischio usura. La rete, anche con quest’Intesa, è la nostra forza. La prevenzione passa dalla capacità di intervenire tempestivamente, prima che il disagio si trasformi in isolamento o in ricorso a circuiti illegali. La Prefettura continuerà a favorire il raccordo tra le istituzioni, Forze dell’ordine, Enti locali, Associazioni e operatori economici, per rafforzare una risposta territoriale condivisa e vicina ai bisogni della provincia”.

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