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Il ricorso

Vibo, annullata la sanzione a un sovrintendente dei carabinieri. Morcavallo: «Privacy tutelata nei procedimenti disciplinari»

Accolto il ricorso e cancellati gli effetti del provvedimento disciplinare. Morcavallo: «Risultato importante per la tutela dei dati personali»

Pubblicato il: 28/05/2026 – 18:10
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Vibo, annullata la sanzione a un sovrintendente dei carabinieri. Morcavallo: «Privacy tutelata nei procedimenti disciplinari»

VIBO VALENTIA Il provvedimento disciplinare è stato annullato e ogni effetto pregiudizievole a carico del militare cancellato. È l’esito del ricorso presentato a tutela di un sovrintendente dell’Arma, all’epoca dei fatti in servizio al Comando provinciale dei carabinieri di Vibo Valentia e dirigente sindacale del Sim Carabinieri. La vicenda è stata seguita dal Dipartimento legale nazionale e regionale del sindacato, con il patrocinio dello Studio legale dell’avvocato Achille Morcavallo. Secondo quanto comunicato dal Sim Carabinieri, l’autorità gerarchicamente sovraordinata ha accolto integralmente il ricorso, disponendo l’annullamento della sanzione disciplinare precedentemente irrogata. Nel provvedimento sarebbero state riconosciute le censure formulate dalla difesa, fondate in particolare sulla carenza istruttoria, sulla sproporzione della sanzione e sulla violazione del diritto di difesa.
Ma il passaggio più rilevante, evidenzia l’avvocato Morcavallo, riguarda il profilo della tutela della privacy nei procedimenti amministrativi e disciplinari. Nella vicenda sarebbe stato infatti riconosciuto il diritto all’oscuramento e all’inutilizzabilità di qualsiasi riferimento a pregresse vicende disciplinari concluse senza sanzioni. Per il legale si tratta di «un risultato di significativa importanza per gli effetti applicabili a tutti i procedimenti disciplinari nei quali vengono in rilievo dati personali». Una valutazione che allarga la portata del caso oltre la singola vicenda del sovrintendente, ponendo l’accento sul principio di minimizzazione dei dati e sulla necessità di evitare che fascicoli già definiti, e conclusi senza conseguenze disciplinari, possano incidere indirettamente sulla posizione professionale del dipendente pubblico. Secondo questa impostazione, la tutela della riservatezza non rappresenta un ostacolo all’azione amministrativa, ma una garanzia di legalità, correttezza e imparzialità. Il principio affermato, sottolinea la difesa, impedisce che elementi privi di attuale rilevanza disciplinare possano continuare a produrre effetti pregiudizievoli sulla carriera e sulla dignità del militare. Sull’esito del procedimento è intervenuto anche Giuseppe Grillo, segretario generale regionale del Sim Carabinieri Calabria. «Questo pronunciamento – afferma – rappresenta un atto di giustizia fondamentale e restituisce la meritata serenità a un collega stimato, ingiustamente colpito. Come Segreteria regionale abbiamo fortemente creduto nella fondatezza delle nostre ragioni: veder sanzionato un dirigente sindacale per la sua attività a tutela dei colleghi è un vulnus che non potevamo accettare». Per Grillo, la decisione dimostra che «l’azione sindacale, quando mossa da serietà e competenza legale, è il più potente baluardo a difesa della dignità delle donne e degli uomini in uniforme». La Segreteria nazionale e la Segreteria regionale Calabria del Sim Carabinieri ribadiscono infine il proprio impegno nell’assistenza agli iscritti e nella tutela dei diritti del personale dell’Arma. (redazione@corrierecal.it)

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