Garlasco, Marco Poggi: «Il fango subito non ci scivolerà mai addosso»
Il fratello parla per la prima volta in Tv

«Essere accusato di essere coinvolto nell’omicidio di Chiara, essere accusato addirittura di essere un autore è la cosa che più difficilmente mi andrà via. Se nessuno mette un freno, se nessuno toglie alle persone l’illusione che una determinata pista o ricostruzione non esiste, ci sarà sempre qualcuno che si inventerà la qualunque». E’ un passaggio dell’intervista al fratello di Chiara Poggi, Marco, in onda questa sera a ‘Quarto Grado’, condotto da Gianluigi Nuzzi con Alessandra Viero su Retequattro. «Ho sempre pensato che chi indagava potesse benissimo smorzare alcune piste, non solo la mia, ma anche tutte le altre su cui si è giocato per un anno sulla morte e sulla vita di Chiara», aggiunge il fratello della ragazza uccisa nella sua abitazione di Garlasco il 13 agosto di 19 anni fa. Il suo auspicio è quello di «arrivare a una fine un po’ di tutto. Adesso le indagini sono finite, penso che tutto il fango che abbiamo subito non ci scivolerà mai addosso. Però credo che ora si possa interrompere».
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