FN, Furgiuele saluta la platea al grido di «camerati»
Il ringraziamento a Vannacci e il saluto militare: «Coraggio chiama coraggio e vittoria chiamerà la vittoria»

ROMA «Camerati», così il deputato lametino Domenico Furgiele ha salutato la platea dei futuristi di Roberto Vannacci, a Roma per l’assemblea costituente del partito. E alla fine del suo intervento, ringraziando il generale, l’ex leghista ha fatto il saluto militare urlando: «Coraggio chiama coraggio e vittoria chiamerà la vittoria». Prima il deputato, passato di recente dalla Lega a FnV, ha citato i riferimenti del partito ossia «Dio, patria e famiglia». La parola camerati è stata detta successivamente anche da Lorenzo Gasperini, futurista toscano che è intervenuto sul palco per illustrare il programma del partito. «Cari amici, cari camerati, si può dire?», ha esordito tra gli applausi dei presenti.
Mentre l’intervento di Vannacci ha suscitato diverse reazioni, in particolare sul passaggio dedicato al femminicidio: «Il femminicidio è un omicidio come tutti gli altri, uomini e donne sono uguali, non c’è bisogno di proteggere alcuno nei confronti degli altri e quindi devono essere tutti soggetti alle stesse regole. Un reato non è più o meno grave in base al sesso, al colore della pelle o alla religione di chi lo commette o di chi lo subisce: questa è la vera parità», ha detto.
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