Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 18:18
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

gli esiti dei primi controlli

Incendio nell’area ex Sir a Lamezia, Arpacal rileva un «impatto ambientale significativo»

Arpacal sta proseguendo il controllo della qualità dell’aria attraverso il laboratorio mobile, installato nell’area interessata

Pubblicato il: 15/07/2026 – 17:35
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Incendio nell’area ex Sir a Lamezia, Arpacal rileva un «impatto ambientale significativo»

LAMEZIA TERME Arpacal rende noti gli esiti delle prime attività di controllo svolte dopo l’incendio che, il 28 giugno, ha interessato l’impianto della società Gatim S.r.l., nell’area ex Sir di Lamezia Terme.
Le analisi effettuate nel punto esterno maggiormente investito dalla nube di fumo hanno evidenziato, durante il primo giorno di campionamento, concentrazioni molto elevate di benzo(a)pirene e piombo, oltre a una presenza significativa di arsenico. In particolare – si legge in una nota – nel primo campione sono stati rilevati: benzo(a)pirene: 345,7 nanogrammi per metro cubo; arsenico: 9,67 nanogrammi per metro cubo; piombo: 1.018,4 microgrammi per metro cubo. Nel campionamento effettuato nelle 24 ore successive è stata registrata una netta diminuzione delle concentrazioni: il benzo(a)pirene è sceso a 0,11 nanogrammi per metro cubo e il piombo a 0,031 microgrammi per metro cubo, mentre l’arsenico si è attestato a 6,59 nanogrammi per metro cubo.
Il quadro analitico documenta quindi un impatto ambientale significativo, concentrato soprattutto nella fase iniziale dell’incendio e nell’area maggiormente esposta al trasporto della nube di fumo.
Arpacal precisa che si tratta di una campagna straordinaria effettuata sulle polveri totali sospese, con campionamenti della durata correlata all’evoluzione dell’incendio. Le misurazioni non rientrano nel monitoraggio ordinario della qualità dell’aria, che viene svolto sulla frazione PM10 e sulla base di valori normativi riferiti, per questi contaminanti, a medie annuali. I risultati non possono pertanto essere qualificati formalmente come superamenti dei limiti di qualità dell’aria. Essi rappresentano, tuttavia, un elemento ambientale rilevante, perché confermano la presenza di microinquinanti prodotti dalla combustione nel periodo immediatamente successivo all’incendio.
I rapporti di prova elaborati dal Laboratorio chimico Arpacal e la relazione tecnica sulle attività svolte sono stati trasmessi alla Regione Calabria, al Comune di Lamezia Terme e alle altre autorità competenti, per le valutazioni e gli eventuali provvedimenti di rispettiva competenza.

Il monitoraggio prosegue con il laboratorio mobile

Arpacal sta proseguendo il controllo della qualità dell’aria attraverso il laboratorio mobile, installato nell’area interessata. La strumentazione consente di acquisire continuativamente i dati ambientali e le condizioni meteorologiche e di registrarli e verificarli anche da remoto attraverso il sistema di back office.
L’attività permetterà di seguire nel tempo l’evoluzione della qualità dell’aria e di verificare il consolidamento della riduzione delle concentrazioni osservata dopo le prime 24 ore.
Arpacal potrà inoltre svolgere ulteriori approfondimenti e attività di controllo su richiesta del Comune di Lamezia Terme. Restano ferme le competenze dell’Azienda sanitaria provinciale per le valutazioni, le indicazioni e gli eventuali provvedimenti di carattere sanitario.

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x