Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 19:19
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 6 minuti
Cambia colore:
 

il progetto

Reggio, al via il maxi piano per la depurazione

Consegnato il cantiere del nuovo depuratore di Gallico e fissate le tappe per Ravagnese, Pellaro, Concessa, Ortì e Oliveto. Investimenti per 145 milioni

Pubblicato il: 16/07/2026 – 19:08
di Paola Suraci
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Reggio, al via il maxi piano per la depurazione

REGGIO CALABRIA Un mare finalmente balneabile lungo tutta la costa cittadina, da Catona a Bocale, un sistema di depurazione moderno capace di superare definitivamente le procedure d’infrazione europee e di recuperare le acque reflue depurate per usi non potabili, riducendo così il consumo di acqua destinata all’uso umano. È questa la sfida del piano da 145 milioni di euro presentato a Palazzo San Giorgio dal sindaco Francesco Cannizzaro, dal Commissario Straordinario Unico per la depurazione Fabio Fatuzzo e dal sub commissario Antonino Daffinà. Il progetto entra ora nella fase operativa con la consegna dei lavori del depuratore di Gallico, il più importante e tecnologicamente avanzato dell’intero sistema depurativo reggino. Accanto all’avvio del cantiere è stato illustrato anche un cronoprogramma con scadenze precise per gli altri interventi dell’area urbana e della Città Metropolitana, con l’obiettivo di accelerare opere rimaste ferme per anni.

Cannizzaro: «Oggi raccontiamo fatti»

«Oggi diamo il via al cantiere di Gallico, – ha detto il sindaco Cannizzaro aprendo la conferenza stampa – il depuratore più importante, moderno e performante dell’intero sistema, ma soprattutto consegniamo ai cittadini un cronoprogramma preciso su interventi che fino a pochi mesi fa erano fortemente in ritardo. Abbiamo sollecitato la struttura commissariale in queste settimane, un lavoro che avevo iniziato già da parlamentare, e oggi possiamo finalmente indicare date certe».
Il sindaco ha evidenziato come, oltre all’avvio dei lavori di Gallico, siano stati fissati tempi certi anche per Concessa, Ravagnese, Pellaro, Ortì e Oliveto, mentre per numerosi comuni dell’area metropolitana è stato definito lo stato di avanzamento degli interventi.
«L’obiettivo è arrivare a una città in cui cittadini e turisti non debbano più chiedersi dove sia possibile fare il bagno, ma possano contare su una costa interamente balneabile».

Fatuzzo: «Depurazione e riuso delle acque sono la sfida del futuro»

Per il Commissario Straordinario Fabio Fatuzzo il progetto rappresenta un cambio di paradigma nella gestione della risorsa idrica. «Le opere si realizzano quando ciascuno fa la propria parte. Grazie alla collaborazione tra Governo, Struttura commissariale, Regione Calabria ed enti locali oggi possiamo passare dalle risorse ai cantieri».
Fatuzzo ha ricordato che la nuova generazione di impianti non servirà soltanto a migliorare la qualità del mare, ma consentirà anche il recupero delle acque depurate per tutti gli utilizzi compatibili con la normativa, dall’irrigazione agli impieghi civili e industriali non potabili, contribuendo così a preservare una risorsa sempre più preziosa come l’acqua destinata al consumo umano.

Daffinà: «Dietro questo risultato c’è un grande lavoro invisibile»

Il sub commissario Antonino Daffinà ha definito quello di Reggio Calabria «l’intervento più importante seguito dalla Struttura commissariale in Calabria».
«Dietro l’apertura di un cantiere c’è un enorme lavoro invisibile fatto di progettazioni, autorizzazioni, conferenze di servizi e attività tecniche che spesso i cittadini non vedono. Oggi possiamo finalmente consegnare un risultato concreto».

Un piano da 145 milioni di euro

Il progetto, denominato “ATO 5 Reggio Calabria – Completamento e ottimizzazione dello schema fognario-depurativo dell’agglomerato di Reggio Calabria” (CUP H33J12000510003 – CIG 765773205C), nasce dall’esigenza di dare attuazione alle sentenze di condanna della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 19 luglio 2012 e del 10 aprile 2014, che hanno sanzionato l’Italia per le carenze del sistema di collettamento e depurazione. L’obiettivo dichiarato è il superamento delle procedure di infrazione attraverso una riprogettazione complessiva e razionale del sistema fognario-depurativo cittadino.
L’intervento complessivo, che vale 145 milioni di euro, è stato suddiviso in sette lotti funzionali, ciascuno riferito a un impianto di depurazione: il bacino di Concessa (10,8 milioni), quello di Gallico-Zona Centro (27,6 milioni), quello di Ravagnese (66,1 milioni, il più consistente), quello di Pellaro (15 milioni), quello di Ortì (1,7 milioni), quello di Oliveto (5,7 milioni) e gli impianti minori a servizio di Arasì-Straorino, Cerasì, Podargoni e Schindilifà (5,9 milioni).

Gli interventi per zone

Nella Zona Nord, che comprende gli impianti di Gallico e Concessa, è previsto il revamping dell’impianto di Gallico, la cui potenzialità sarà riportata a 30.000 abitanti equivalenti, e il potenziamento del depuratore di Concessa fino a 23.000 abitanti equivalenti, che assorbirà anche i reflui delle frazioni di Arghillà, Salice, Rosalì, Pettogallico e Villa San Giuseppe. Sono previsti 4.800 metri di nuovi collettori e due nuovi impianti di sollevamento.
Nella Zona Centro, il depuratore di Ravagnese vedrà crescere la propria capacità depurativa fino a 161.000 abitanti equivalenti, con interventi che riguardano sia l’impianto sia l’intera rete di raccolta: dalla ricerca ed eliminazione degli scarichi abusivi nel quartiere Vito e nella fiumara Annunziata, al collettamento delle aree di Traversa Laganà e Vico Leone, fino alla sistemazione delle criticità storiche di Vallone Petrara, Vallone Menga e Sabbie Bianche. Il pacchetto di lavori prevede 8.600 metri di nuovi collettori (a cui si aggiungono i 9.000 metri per il collettamento di Aretina e Gornale), la rifunzionalizzazione di altri 6.800 metri di rete esistente, 14 nuovi impianti di sollevamento e la rifunzionalizzazione di altri 10.
Nella Zona Sud, l’impianto di Pellaro sarà adeguato a una potenzialità di 38.011 abitanti equivalenti nella configurazione estiva, con il collegamento della località Curduma alla rete di Macellara, il collettamento delle aree di Capo Pellaro e Fossa della Manna e la revisione della rete nera e bianca nelle zone di Bocale Primo e Secondo. Previsti 4.600 metri di nuovi collettori e quattro nuovi impianti di sollevamento.
Nella Zona Alta, il piano prevede la dismissione dei depuratori di Paterriti, Armo e Cataforio, con il collettamento dei relativi reflui rispettivamente verso Oliveto e Ravagnese, il potenziamento dell’impianto di Ortì e la realizzazione di quattro nuovi impianti a servizio delle località di Arasì-Straorino, Cerasì, Podargoni e Schindilifà. In totale, per quest’area sono previsti 7.500 metri di nuovi collettori e otto nuovi impianti di sollevamento.

Il cronoprogramma: Gallico parte subito, Ravagnese entro il 3 agosto

L’intervento simbolo è quello del depuratore di Gallico, lotto da 27,6 milioni di euro, di cui circa 18 milioni destinati direttamente ai lavori. Con la consegna ufficiale del cantiere, l’impresa potrà avviare le opere già da domani.
Per Concessa, progetto da circa 10 milioni di euro, il Commissario ha annunciato che la gara sarà bandita entro il 31 dicembre.
Più articolata la situazione di Ravagnese, considerato il nodo più delicato dell’intero sistema depurativo cittadino. L’intervento, del valore complessivo di oltre 66 milioni di euro, è stato suddiviso in due progetti esecutivi: uno relativo al completamento del depuratore, da 34 milioni, e uno dedicato al ripristino della rete fognaria. Entrambi saranno presentati entro il 3 agosto.
Per Pellaro, nonostante un iter più arretrato, il progetto esecutivo sarà pronto entro dicembre, così come quelli di Ortì e Oliveto, interventi che nelle ultime settimane hanno registrato una significativa accelerazione.

Gli interventi nell’area metropolitana

Accanto al piano per la città di Reggio Calabria, la Struttura Commissariale ha dato conto anche dello stato degli interventi nell’area della Città Metropolitana. A Oppido Mamertina (2,62 milioni di euro) e a San Roberto (1,12 milioni) i lavori risultano completati, con gli asset in consegna o già consegnati al Comune e ad Arrical. A Monasterace (1,12 milioni) i lavori sono completati al 92%, mentre a Scilla (1,51 milioni) e a Motta San Giovanni (5,18 milioni) l’avanzamento si attesta rispettivamente al 33% e al 20%. Per Santo Stefano d’Aspromonte (5 milioni) è in corso la predisposizione del Documento di Indirizzo Progettuale, mentre a Rizziconi (1,72 milioni) sono in corso le analisi tecnico-economiche per la perizia di variante e a Sant’Eufemia d’Aspromonte (1,83 milioni) si sta finalizzando il progetto di fattibilità tecnico-economica. (redazione@corrierecal.it)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x