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Ex Ilva, Webuild pronta a investire: acciaio per il Ponte sullo Stretto

Il gruppo valuta la realizzazione di un hub dedicato

Pubblicato il: 05/08/2026 – 16:55
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Il Ponte sullo Stretto potrebbe offrire una nuova prospettiva industriale all’ex Ilva di Taranto. Webuild ha manifestato il proprio interesse per la realizzazione nel territorio pugliese di un hub dedicato alle opere di carpenteria metallica necessarie alla costruzione della grande infrastruttura tra Calabria e Sicilia. La disponibilità del gruppo sarebbe stata confermata nel corso del Tavolo Taranto convocato al ministero delle Imprese e del Made in Italy per discutere il futuro industriale dell’area. Il progetto potrebbe valorizzare la vicinanza con il polo siderurgico e aprire la strada all’impiego dell’acciaio prodotto nello stabilimento tarantino per la realizzazione del Ponte sullo Stretto.

Le condizioni poste da Webuild

Non si tratta, almeno per il momento, di un ingresso diretto di Webuild nella gestione o nella futura proprietà dell’ex Ilva. L’ipotesi riguarda la creazione di un polo produttivo collegato alle opere di carpenteria della grande infrastruttura. La realizzazione dell’investimento sarebbe inoltre subordinata alla disponibilità di acciaio conforme alle specifiche tecniche richieste dal progetto e alla presenza sul territorio di un presidio industriale capace di garantire continuità produttiva e un collegamento stabile con il cantiere. Il Ponte progettato tra Villa San Giovanni e Messina prevede un impiego particolarmente rilevante di acciaio. Il sistema di sospensione, secondo i dati tecnici diffusi da Webuild, sarà costituito da due coppie di cavi del diametro di 1,26 metri, ciascuno formato da oltre 44mila fili d’acciaio.

Il tavolo sul futuro di Taranto

L’interesse di Webuild si inserisce nel percorso avviato dal Governo per individuare nuovi investimenti capaci di accompagnare la riconversione e il rilancio dell’area industriale di Taranto. Nel corso degli incontri al Mimit sono state esaminate diverse proposte. Parallelamente, Confindustria ha aperto alla possibilità di valutare la costituzione di una cordata italiana interessata al futuro del polo siderurgico. Per Taranto, dunque, il Ponte sullo Stretto potrebbe rappresentare non soltanto una grande commessa infrastrutturale, ma anche una possibile occasione per mantenere una produzione nazionale di acciaio e sviluppare un nuovo polo specializzato nella carpenteria metallica. Un’ipotesi ancora sottoposta a diverse condizioni, ma destinata a entrare nel confronto sul futuro dell’ex Ilva.

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