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A Corigliano Rossano i vigili urbani "multano" il Comune

La paradossale storia della sanzione alla Proloco, committente per conto dell’Amministrazione comunale della manifestazione finita nelle attenzioni della Polizia locale che però «emette l’ordinanza…

Pubblicato il: 15/07/2020 – 14:14
A Corigliano Rossano i vigili urbani "multano" il Comune

di Luca Latella
CORIGLIANO ROSSANO La storia sembra, per certi versi, la scena del film “Il vigile”, con Alberto Sordi che multa il suo sindaco.
Quanto accaduto ieri sera a piazza Steri, nel cuore del centro storico di Rossano durante una delle serate del cartellone estivo, organizzato dall’Amministrazione comunale, ha del surreale ed allo stesso tempo del paradossale.
Mentre era in fase di svolgimento la serata di teatro con l’opera messa in scena dalla Fita, “La cena dei cretini”, in piazza si sono presentate quattro pattuglie della Polizia locale di Corigliano Rossano che hanno identificato il presidente della Proloco e il gruppo organizzatore per poi multarli di 103 euro.
Perché i vigili urbani siano intervenuti in maniera così forte ed eclatante durante una serata organizzata dal Comune, prova a spiegarlo al Corriere della Calabria, Federico Smurra, presidente dell’ente turistico, raccontando tutta la vicenda.
«Ieri durante la serata sono arrivate in piazza quattro pattuglie, otto unità della polizia locale che ci hanno identificato e poi multato, a seguito di un ordine di servizio emesso dal comandante Arturo Levato. Ci hanno contestato – racconta il presidente della Proloco – di non aver inviato per tempo, tre giorni prima dall’evento, la comunicazione che si sarebbe tenuta la manifestazione alla Polizia locale ed al Commissariato di Polizia».
Smurra a quel punto rimane sbigottito «perché la comunicazione agli organi di Pubblica sicurezza è stata inviata giovedì scorso via pec dall’Ufficio Turismo del Comune di Corigliano Rossano». Secondo il presidente della Proloco «il comandante ha fatto finta di non sapere, anche perché lunedì scorso – prosegue – ha partecipato ad una riunione con i funzionari dell’Ufficio Turismo, ed in quella sede ha anche firmato l’ordinanza di chiusura della piazza, con tanto di cambio della viabilità locale, proprio per consentire lo svolgimento della manifestazione».
«Peraltro – prosegue Federico Smurra – i vigili inviati dal comandante, una volta intervenuti, per regolamento avrebbero dovuto anche far interrompere la manifestazione che, invece, è proseguita regolarmente».
Per Smurra, insomma, si tratta di un «controsenso, un braccio di ferro proprio contro l’Amministrazione comunale». Da qualche giorno, in effetti, il caso Polizia locale è all’attenzione della politica cittadina. Ovvero da quando l’Amministrazione, nell’approvare la macrostruttura comunale, ha “trasferito” la Polizia municipale da “unità di staff” alle dirette dipendenze del sindaco ad un settore che necessita di un dirigente.
«La contraddizione – Smurra prosegue col raccontare la sua versione – sta nel fatto che il comandante dei vigili ha comunque emesso l’ordinanza di chiusura temporanea di Piazza Steri per lo svolgimento dell’evento, che non avrebbe potuto firmare se non non fosse stato in possesso delle richieste regolarmente inviate dal Comune di Corigliano Rossano».
Un eccesso di zelo, insomma, «che fa riflettere» e dietro al quale potrebbe esserci la situazione che sta vivendo la Polizia locale.
Per effetto della fusione, il comune unico ha ereditato Arturo Levato quale comandante della Polizia Locale dall’ex comune di Corigliano. Un parigrado, però, rispetto ai due vice comandanti che erano in servizio a Rossano. La volontà di spostare la Polizia locale da unità di staff a settore, però, induce l’Amministrazione comunale a mettervi a capo un dirigente dopo regolare concorso. Questo comporterebbe una piccola rivoluzione in seno al corpo, con un dirigente – appunto – e due vicecomandanti, i parigrado Levato e Pietro Pirillo, già in servizio con la stessa mansione all’ex Comune di Rossano.
L’atteggiamento di ieri sera con i «vigili chiaramente imbarazzati» come sostenuto da Smurra, potrebbe essere quindi riconducibile alla volontà del governo cittadino di indire un concorso per dirigente della Polizia locale.
«In quanto committente dell’Amministrazione per l’evento, ho chiamato subito il sindaco Flavio Stasi – ha concluso Federico Smurra – per far presente l’increscioso episodio». Cosa accadrà adesso, al momento non è dato sapere. Ma spifferi che giungono dal palazzo di città riferiscono di accese discussioni di non poco conto in seno alla maggioranza che sostiene Stasi. (l.latella@corrierecal.it)

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