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il cortocircuito

Statale 106, le posizioni dei sindaci sulla Sibari-Rossano. Papasso: «Il terzo megalotto serva da lezione»

Il sindaco di Cassano ha incontrato Anas. «Variazioni senza sentire i comuni». Stasi: «Ok al progetto dell’ottavo megalotto, ma con delle varianti»

Pubblicato il: 14/01/2022 – 15:59
di Luca Latella
Statale 106, le posizioni dei sindaci sulla Sibari-Rossano. Papasso: «Il terzo megalotto serva da lezione»

CASSANO ALLO IONIO Come tante opere pubbliche, la Sibari-Rossano non sembra stia nascendo sotto i migliori auspici. Le risorse economiche che non bastano mai, la programmazione politica, gli incontri (scontri) tra enti e territori, dilatano modi e tempi di realizzazione. Tra questi, l’esempio più eclatante, a pochi chilometri dal tratto di statale 106 in fase di definizione, è il megalotto 3 Roseto Capo Spulico-Sibari. Erano altri tempi ed in mezzo c’era la legge obiettivo che tutelava il compimento dell’opera, si dirà, ma è indubbio come sia passato oltre un ventennio dall’incontro tra i territorio, governo e Anas (tenutosi nell’alto Jonio nel 1999, ndr) e l’inizio dei lavori che si concluderanno nel 2026. L’Anac, l’ente nazionale anticorruzione peraltro, ha già bocciato ampiamente il meccanismo del contraente generale nell’ambito del “progetto” magalotto tre (ne abbiamo parlato qui).
Ma se il progetto-investimento sul tratto Roseto-Sibari (da 1,3 miliardi di euro) era garantito proprio dalla legge obiettivo del 2001, la statale 106 sta nascendo sotto le attenzioni di un commissariamento.
Ad oggi, per realizzare della Sibari-Rossano sono disponibili al momento 150 milioni sui quasi 500 di fabbisogno. Da qui le preoccupazioni degli amministratori comunali che da tempo, ormai quasi due anni, stanno discutendo – tra loro, nei rispettivi comuni e con Anas – sul da farsi.
Ed allora, c’è chi vuole ripescare il vecchio progetto del megalotto 8 (Sibari-Mandatoriccio) con qualche variante, come il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi e chi è sostanzialmente soddisfatto del tracciato presentato nelle settimane scorse a Trebisacce da Anas, pur con delle eccezioni sollevate ieri, come il primo cittadino di Cassano.

La Sibari-Rossano

Il tracciato attraverserà i due comuni. Ma mentre nel Cassanese il progetto presentato si sviluppa in pianura e senza ostacoli orografici e urbanistici, a parte gli accorgimenti per tutelare l’area archeologica di Sibari, a Corigliano Rossano la storia è ben diversa. Il tratto di 106 proposto a Trebisacce taglia in due lo scalo di Rossano (perché si sviluppa lungo la ferrovia) e necessita di una importante variante per bypassare quello di Corigliano, due aree urbane altamente e densamente popolate.

Papasso: «Mi auguro non accada quanto avvenuto col terzo megalotto»

Gianni Papasso nei giorni scorsi ha scritto ad Anas proprio per segnalare che l’ultimissima proposta presentata di recente non si confà alle esigenze cassanesi.
Un corto circuito tra Comune di Cassano e Anas durato qualche giorno. Ieri il sindaco ha incontrato Silvio Canalella, dirigente responsabile delle nuove opere di Anas per la Calabria.
«Il Consiglio comunale di Cassano aveva espresso parere favorevole sul primo tracciato propostoci anche perché era stato concordato con l’Amministrazione comunale. Successivamente a seguito di una verifica sul territorio su cui ricade un vincolo archeologico diretto, l’Anas ha cambiato il tracciato, presentandolo anche al sottosegretario Cancelleri (lo scorso 14 dicembre a Trebisacce, ndr) ma senza informare il Comune di Cassano. E non credo sia una giusta prassi – spiega Papasso – quella di non dialogare coi comuni. Ho quindi scritto all’Anas e ieri ho incontrato l’ingegnere Canalella».
Nel corso dell’incontro l’Amministrazione comunale cassanese ha presentato una controproposta e una mediazione tra le due varianti.
«Ho chiesto di individuare una soluzione che possa stare bene sia al territorio che ad Anas», spiega ancora Papasso ai microfoni de L’altro Corriere Tv. «Per onestà devo ammettere che l’ente stradale ha già risposto oggi e nelle prossime ore sarà al vaglio dei tecnici comunali». Le parti, insomma, si aggiorneranno nella settimana prossima.
«Al tecnico di Anas ho però spiegato – prosegue Gianni Papasso – che non vogliamo si ripeta quanto accaduto con la Sibari-Roseto Capo Spulico (il megalotto tre in fase di lavorazione, ndr). Allora il Comune di Cassano era stato disponibilissimo ma poi abbiamo dovuto prender atto con molto amarezza che tutto ciò che era previsto sul territorio non è stato più realizzato. Anas ha eliminato lo svicolo fondamentale sulla provinciale Sibari-Lauropoli e il campo base. Ho chiesto spiegazioni anche al commissario per la statale 106 e amministratore delegato di Anas, Simonini, come a tutti gli altri dirigenti dell’ente stradale, senza mai ricevere una risposta. Nessuno ha mai spiegato all’amministrazione di Cassano perché sono stati eliminati campo base e svincolo».
«Quando abbiamo iniziato a discutere del tratto Sibari-Rossano, lo abbiamo fatto con il sindaco di Corigliano Rossano. E mentre ad Anas noi abbiamo riferito che il primo tracciato proposto si confaceva alle esigenze territoriali, Stasi ha legittimamente presentato le esigenze della sua città».
Il sindaco di Cassano ricorda infine – e non senza delusione – come sia lui che il suo collega coriglianorossanese non siano stati invitati alla presentazione dell’ultimo progetto presentato a Trebisacce.  

Stasi: «Individuare una soluzione idonea»

«Riteniamo che il tracciato migliore – è questa invece, la posizione del sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi – sia quello approvato dalle amministrazioni precedenti, ovvero l’ottavo megalotto. Abbiamo compreso come vi sia l’esigenza di rivedere il progetto anche in termini economici (il progetto iniziale prevedeva un fabbisogno di circa 2 miliardi di euro, ndr), non ci sono preclusioni in merito ma si dovrà tener conto di due elementi. Il primo riguarda l’assetto urbanistico della città. Una strada di quel genere non può passare in mezzo ai nostri centri abitati e troppo vicino al mare. E poi il nuovo tracciato dovrà essere già predisposto per prolungarsi fino a Crotone. Sono due questioni – dichiara Stasi al Corriere della Calabria – sulle quali l’amministrazione comunale non ha intenzione di soprassedere pur non avendo preclusioni di altro tipo. Siamo certi che il nuovo amministratore delegato di Anas si aprirà ad un’interlocuzione proficua. La nostra comunità ha diritto ad una strada a quattro corsie: l’importanza della città ed i flussi di traffico lo dimostrano. Vi è dunque l’esigenza di individuare una soluzione idonea – conclude – che soddisfi questo diritto e l’esigenza di sviluppo del territorio». (l.latella@corrierecal.it)

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