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Tregua tra Israele e Hamas: «Durerà 4 giorni e sarà soggetta a proroga»

La conferma del Qatar. Biden: «Estremamente soddisfatto». Oggi il Consiglio di sicurezza dell’Onu

Pubblicato il: 22/11/2023 – 8:44
Tregua tra Israele e Hamas: «Durerà 4 giorni e sarà soggetta a proroga»

Il Qatar ha annunciato formalmente un accordo tra Israele e Hamas che prevede la pausa nei combattimenti e il rilascio di 50 tra donne e bambini tenuti in ostaggio da Hamas.
“L’orario di inizio della pausa sarà annunciato entro le prossime 24 ore; durerà quattro giorni e sarà soggetta a proroga”, ha affermato Doha in un comunicato. La nota diffusa stamattina dal Ministero degli Esteri qatariota descrive i colloqui che hanno portato all’accordo come una mediazione da parte di Egitto, Stati Uniti e Qatar per una “pausa umanitaria”. “L’accordo – si legge nel comunicato di Doha – prevede il rilascio di 50 donne e bambini civili in ostaggio attualmente detenuti nella Striscia di Gaza in cambio del rilascio di un certo numero di donne e bambini palestinesi detenuti nelle carceri israeliane; il numero dei rilasciati sarà aumentato nelle fasi successive dell’attuazione dell’accordo”. Il Qatar aggiunge che il cessate il fuoco “permetterà l’ingresso di un numero maggiore di convogli umanitari e aiuti, compreso il carburante destinato ai bisogni umanitari”. “Lo Stato del Qatar – conclude la nota – afferma il proprio impegno negli sforzi diplomatici in corso per allentare le tensioni, fermare gli spargimenti di sangue e proteggere i civili. A questo proposito, il Qatar apprezza gli sforzi della Repubblica araba d’Egitto e degli Stati Uniti d’America nel raggiungere questo accordo”
Il gabinetto di guerra di Israele ha approvato l’accordo per il rilascio degli ostaggi detenuti da Hamas a Gaza, dopo una riunione di quasi sette ore. L’esercito israeliano “continuerà la sua guerra” contro Hamas dopo la fine della tregua nella Striscia, ha assicurato il governo di Israele. “Il governo israeliano, l’esercito israeliano e le forze di sicurezza continueranno la guerra per restituire tutti i rapiti, eliminare Hamas e garantire che non ci siano ulteriori minacce allo Stato di Israele da Gaza”, ha affermato l’esecutivo in un comunicato.

L’accordo

Nella prima fase dell’accordo sugli ostaggi detenuti da Hamas, il gruppo terrorista dovrebbe liberare circa 50 donne e bambini israeliani, mentre Israele dovrebbe rilasciare circa 150 prigionieri palestinesi, per lo più donne e bambini, in un cessate il fuoco di quattro giorni. L’intesa prevede anche l’ingresso a Gaza di 300 camion di aiuti al giorno e carburante. Nella seconda fase, Hamas potrebbe rilasciare decine di altre donne, bambini e anziani in cambio di una proroga del cessate il fuoco da parte di Israele di diversi giorni.

Le reazioni

Hamas ha accolto con favore l’accordo di “tregua umanitaria” approvato da Israele, che prevede lo scambio di ostaggi detenuti dal movimento islamico nella Striscia di Gaza con prigionieri palestinesi. “Le disposizioni di questo accordo sono state formulate in conformità con la visione di resistenza e determinazione che mira a servire il nostro popolo e rafforzare la sua tenacia di fronte all’aggressione”, ha affermato il movimento islamista in un comunicato. “Confermiamo che le nostre mani rimarranno sul grilletto e che i nostri battaglioni trionfanti rimarranno all’erta”, ha avvertito Hamas.
Il presidente americano Joe Biden ha rilasciato una dichiarazione in cui accoglie favorevolmente l’accordo per la pausa nei combattimenti a Gaza e il rilascio di ostaggi e prigionieri tra Hamas e Israele. Nella nota citata dai media internazionali Biden ringrazia “lo sceicco Tamim bin Hamad al-Thani del Qatar e il presidente Abdel-Fattah al-Sisi dell’Egitto per la loro collaborazione nel raggiungimento di questo accordo” e si dice “straordinariamente gratificato” al pensiero della imminente liberazione degli ostaggi. “Accolgo con favore l’accordo volto a garantire il rilascio degli ostaggi presi dal gruppo terroristico Hamas durante il suo brutale attacco contro Israele il 7 ottobre – scrive il presidente Usa -. Jill e io abbiamo tenuto vicino al nostro cuore tutte le persone tenute in ostaggio e i loro cari in queste settimane e sono straordinariamente gratificato che alcune di queste anime coraggiose, che hanno sopportato settimane di prigionia e una prova indicibile, si riuniranno ai loro famiglie una volta che questo accordo sarà pienamente attuato”. “Ringrazio lo sceicco Tamim bin Hamad al-Thani del Qatar e il presidente Abdel-Fattah al-Sisi dell’Egitto per la loro collaborazione nel raggiungimento di questo accordo – continua Biden -, e apprezzo l’impegno che il primo ministro Benjamin Netanyahu e il suo governo hanno assunto nel sostenere una pausa prolungata per garantire che questo accordo possa essere pienamente portato a termine e per garantire la fornitura di ulteriore assistenza umanitaria per alleviare la sofferenza delle famiglie palestinesi innocenti a Gaza. Non vedo l’ora di parlare con ciascuno di questi leader e di rimanere in stretto contatto mentre lavoriamo per garantire che questo accordo venga portato a termine nella sua interezza. È importante che tutti gli aspetti di questo accordo siano pienamente attuati”. Tre cittadini americani, tra cui un bambino, sono tra gli ostaggi che saranno rilasciati da Hamas. Lo riferisce un alto funzionario Usa, in un briefing con un ristretto gruppo di giornalisti. Secondo l’amministrazione americana, gli ostaggi saranno rilasciati a partire da giovedì. Il numero totale degli ostaggi liberati da Hamas potrebbe poi aumentare, secondo il funzionario Usa. “L’accordo è stato studiato per rilasciare 50 tra donne e bambini nella prima fase, ma ci aspettiamo che altri ostaggi siano liberati in un secondo momento”, ha detto. “Spero che avremo buone notizie a breve”, ha detto Netanyahu prima delle riunioni di governo. “Stiamo facendo progressi. Non penso sia il caso di aggiungere altro in questo momento”, ha tagliato corto il premier israeliano.
“Siamo molto vicini a riportare alcuni degli ostaggi a casa, la situazione è buona”, ha confermato da Washington il presidente Usa Joe Biden che da giorni si era detto ottimista sull’esito delle trattative. La possibile intesa era stata annunciata nella notte dal leader di Hamas Ismail Haniyeh.
Se prevale l’ottimismo per gli ostaggi, l’accordo minaccia di avere ripercussioni sugli equilibri della coalizione di governo israeliana vista la secca bocciatura dell’ultradestra. Ma Netanyahu – grazie al recente allargamento dell’esecutivo al centrista Benny Gantz – ha comunque i numeri necessari per far passare l’intesa.

Il conflitto

Sul terreno intanto un raid israeliano sul campo profughi di Nuseirat, a sud di Gaza, avrebbe provocato 17 morti tra cui donne e bambini, secondo quanto riferito dall’agenzia palestinese Wafa. Sempre più tesa anche la situazione a nord con Hezbollah, con il lancio di razzi da parte dei miliziani sciiti e attacchi di risposta nel sud del Libano: nel giorno più sanguinoso su questo versante dall’inizio del conflitto, sotto le bombe israeliane sono morti quattro civili (una donna anziana, due giornalisti e una giovanissima reporter) e un gruppo di miliziani di Hamas. (Ansa)

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