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Le esequie

Addio a Giulia Cecchettin, in migliaia a Padova – FOTO E VIDEO

Il padre alla cerimonia funebre: «La tua memoria ci ispiri contro la violenza. Addio Giulia, amore mio»

Pubblicato il: 05/12/2023 – 11:17
Addio a Giulia Cecchettin, in migliaia a Padova – FOTO E VIDEO

PADOVA Migliaia di persone, circa 8mila, davanti al maxi schermo posizionato nella piazza davanti alla basilica di Santa Giustina a Padova per i funerali di Giulia Cecchettin, 22 anni, uccisa dall’ex fidanzato a Filippo Turetta. «Donaci, Signore, anche la pace del cuore, del mio cuore e del cuore di tutti i presenti, Chiediamo la pace del cuore anche per Filippo e la sua famiglia», un passaggio dell’omelia del vescovo di Padova, Claudio Cipolla.

Tanti i ragazzi, con zaino in spalla, assistono in silenzio alla funzione religiosa, c’è chi indossa il nastro rosso contro la violenza sulle donne – come i familiari della studentessa uccisa – e tra gli adulti c’è chi stringe forte un rosario. «Un raggio di sole rapito alla vita», si legge su un cartello sollevato da una ragazza con gli occhi lucidi.
La chiesa accoglie 1.200 persone di cui 40 familiari, tra cui papà Gino che siede in prima fila tra i due figli e che indossa il nastro rosso simbolo della violenza contro le donne. Nella chiesa sono presenti il ministro della giustizia Carlo Nordio, il governatore veneto Luca Zaia – che ha proclamato per oggi il lutto regionale – e quarantina di sindaci della zona. In una basilica gremita hanno trovato posto anche 360 tra conoscenti e amici della famiglia Cecchettin, tra cui i compagni di classe del fratello di Giulia. Tra chi è venuto ad abbracciare la famiglia di Giulia c’è anche Vincenzo Gualzetti, la cui figlia Chiara è stata uccisa tre anni fa.

Un lunghissimo applauso ha accolto la bara bianca, con sopra rose bianche, sia al momento dell’ingresso nella chiesa sia al momento dell’uscita. Il feretro era accompagnato dai familiari stretti, papà Gino e i due figli. “Essere qui è un dovere morale”, ha detto una delle ragazze in fila circondata da persone di ogni età che nonostante il freddo e la diretta televisiva hanno scelto di essere presenti per dare un segnale contro la violenza di genere.
Pochi i fiori, come voluto dalla famiglia che ha chiesto “opere di bene” nel nome della studentessa, accanto alla gigantografia appesa alla facciata con Giulia che sorride su un’altalena e la scritta ‘ti vogliamo bene’. Tra le corone funebri nella Basilica quella del presidente della Repubblica, della presidente del Consiglio e dei presidenti di Camera e Senato.

La diretta Local Team

Il padre: «La tua memoria ci ispiri contro la violenza»

La famiglia di Giulia Cecchettin ai funerali

«Che la memoria di Giulia ci ispiri a lavorare insieme contro la violenza, che la sua morte sia la spinta per cambiare». Questo l’auspicio di Gino Cecchettin durante il suo messaggio ai funerali della figlia Giulia vittima di femminicidio. «Mia figlia Giulia era proprio come l’avete conosciuta, una giovane donna straordinaria, allegra e vivace, mai sazia di imparare. Ha abbracciato la responsabilità della gestione familiare dopo la prematura perdita della sua amata mamma», ha aggiunto.
«Il femmincidio – ha poi detto – è spesso il risultato di una cultura che svaluta la vita donne, vittime di coloro che avrebbero dovuto amarle; invece sono state vessate, costrette a lunghi periodi di abusi, fino a perdere la loro libertà, prima di perdere anche la vita. Come può accadere tutto questo. Com’è può essere successo a Giulia ?».
«Ci sono tante responsabilità – ha aggiunto – ma quella educativa coinvolge tutti. Mi rivolgo per primi agli uomini: per primi dobbiamo dimostrare di essere agenti di cambiamento, contro la violenza di genere».
 «Cara Giulia – ha infine concluso il papà – è giunto il momento di lasciarti andare. Salutaci la mamma. Ti penso abbracciata a lei e ho la speranza che, strette insieme, il vostro amore sia così forte da aiutare Elena, Davide e anche me, non solo a sopravvivere a questa tempesta di dolore che ci ha travolto, ma anche a imparare a danzare sotto la pioggia».
«Sì – ha detto ancora – noi tre che siamo rimasti vi promettiamo che, un po’ alla volta, impareremo a muovere passi di danza sotto questa pioggia. Cara Giulia, grazie per questi 22 anni che abbiamo vissuto insieme e per l’immensa tenerezza che ci hai donato. Anch’io ti amo tanto e anche Elena e Davide ti adorano. Io non so pregare, ma so sperare: ecco, voglio sperare insieme a te e alla mamma, voglio sperare insieme a Elena e Davide e voglio sperare insieme a tutti voi qui presenti. Voglio sperare che tutta questa pioggia di dolore fecondi il terreno delle nostre vite e voglio sperare che un giorno possa germogliare. E voglio sperare che produca il suo frutto d’amore, di perdono e di pace. Addio Giulia, amore mio», ha concluso Gino Cecchettin. 

Il rito

È iniziato alle 8.30 l’ingresso delle persone accreditate al varco di polizia in vista dei funerali. Sono oltre 200 le persone tra polizia, carabinieri, guardia di finanza, polizia penitenziaria, unità speciali antiterrorismo e antisabotaggio che presidiano la zona esterna riservata. All’interno vi sarà posto per poco meno di 1.200 persone. La giornata è grigia e fredda, ma a due ore dall’inizio della cerimonia funebre in tanti stanno arrivando nella piazza monumentale sulla quale affaccia la Basilica. In un largo perimetro attorno di Santa Giustina le strade sono chiuse fino al termine delle esequie.
Il feretro bianco di Giulia Cecchettin, con le rose dello stesso colore posate sopra, è uscito dalla basilica di Santa Giustina di Padova alle ore 12.15, accompagnato dai familiari, con un fiocco rosso contro la violenza di genere appuntato sul cappotto, dai sacerdoti e dalle autorità . Fuori, l’applauso degli oltre 8 mila presenti, che hanno affollato il sagrato e Prato dalla Valle per portarle l’ultimo saluto, seguendo il funerale dai due maxi schermi. Grande la commozione delle persone che non hanno trattenuto lacrime dopo il discorso finale del padre Gino Cecchettin. Campanelli agitati e urla per “fare rumore”.  Un lunghissimo applauso e cori “Giulia Giulia” si sono levati al termine del funerale di Giulia Cecchettin, celebrato all’abbazia di Santa Giustina a Padova. La folla enorme che durante la celebrazione ha affollato la grande piazza ha così tributato un omaggio alla famiglia della giovane, uscita al termine della celebrazione . 

A Padova sospese le lezioni

All’università di Padova sono sospese le lezioni. Giulia Cecchettin proprio all’ateneo del Bo era studentessa laureanda in ingegneria biomedica. In segno di lutto la rettrice Daniela Mapelli ha disposto, fino alle ore 14, la sospensione delle lezioni e per tutto il giorno l’esposizione a mezz’asta delle bandiere. Mapelli parteciperà con una delegazione dell’Ateneo alla cerimonia funebre.

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