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Terremoto Regione Liguria, chieste le dimissioni di Toti

Azione: «Serve un nuovo governo regionale». Pd e M5S: «Si faccia di lato». Sansa: «Ve lo avevamo detto»

Pubblicato il: 07/05/2024 – 22:27
Terremoto Regione Liguria, chieste le dimissioni di Toti

“I fatti emersi dalle immagini della magistratura, per altro ancora in corso, che hanno portato a severi provvedimenti restrittivi, ci convincono che siano necessarie le immediate dimissioni del presidente Toti e che venga data voce agli elettori liguri per un nuovo governo regionale. Solo così la magistratura potrà fare il suo lavoro”. Lo scrivono dal gruppo di Azione in Liguria in merito all’inchiesta che ha portato all’arresto del governatore ligure Giovanni Toti. “E sebbene sia chiaro che fino alla sentenza definitiva nessuno può essere considerato colpevole – prosegue il gruppo – la pesantezza dei reati richiamati e l’ampiezza delle indagini impongono un cambiamento alla guida della Regione. D’altra parte, la stessa comunicazione fatta dal tribunale conferma, al di là del percorso giudiziario dei singoli indagati, un intreccio di interessi e di poteri politici ed economici che, anzi tempo, l’opposizione regionale e Azione hanno sempre indicato come profondamente sbagliati”. “I legittimi interessi devono essere sempre ricondotti all’interesse della comunità -concludono – Invece, in questo anno di governo, il centro destra ha coltivato rapporti con pezzi di economia e di società evidentemente tesi a coltivare il consenso e a consolidare posti di potere. La stessa logica dei commissariamenti ne è al tempo stesso frutto e strumento”.

Sansa: «Ve lo avevamo detto»

Le dimissioni di Toti sono richieste a gran voce anche da M5S, Pd, Lista Sansa, che dopo lo stupore nel vedere il presidente salire sull’auto della Guardia di Finanza hanno deciso di forzare la mano. “Sono anni che accendiamo un faro sul fatto che le imprese del gruppo Spinelli abbiano finanziato il presidente Toti e iniziative del comune di Genova del sindaco Marco Bucci. C’è sembrato sempre totalmente inopportuno che Spinelli, sostenitore del centrodestra di Toti e Bucci, chiedesse poi in concessione aree portuali che valgono oro. Oggi anche Aldo Spinelli è agli arresti. Era sotto gli occhi di tutti, io ve lo avevo detto”. Lo scrive via social il capogruppo della Lista Sansa in Regione Liguria Ferruccio Sansa, dopo l’indagine che ha portato agli arresti domiciliari per il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, l’imprenditore Aldo Spinelli e alla custodia in carcere dell’ex presidente dell’Autorità portuale e ad di Iren Paolo Emilio Signorini. “Io ve lo avevo detto. In perfetta solitudine. Da anni – sottolinea Sansa – Non si è mai contenti quando una persona viene arrestata, ma è successo proprio quello che dicevo dal 2020: è scoppiata la bomba dei finanziamenti a Toti. Al centrodestra. È scoppiato un sistema di potere”.Il capogruppo della Lista Sansa ripercorre poi i suoi interventi in Consiglio regionale dal 2021. “I post. Decine di post – scrive – C’era un totale corto circuito tra denaro e potere. Al di là dei risvolti penali. C’era già una colossale questione di opportunità. Un enorme conflitto di interessi. Sponsorizzazioni, concessioni, autorizzazioni pubbliche, rapporti con la stampa. C’era il ruolo del presidente del Porto, Paolo Emilio Signorini. C’era quel vecchio volpone di Aldo Spinelli che da sempre flirta con il potere di sinistra e di destra. C’erano sponsor ingombranti come Esselunga”.”Era sotto gli occhi di tutti, ma nessuno parlava. Io lo dicevo. In solitudine”, conclude.

Il M5S

“In base alle notizie apprese dalla stampa nazionale e locale, il gruppo regionale del MoVimento 5 Stelle chiede le dimissioni della Giunta regionale ligure. In tutti questi anni abbiamo più volte segnalato e denunciato, anche con esposti, diverse operazioni quantomeno discutibili”. Lo affermano dal gruppo del M5s in Consiglio regionale il capogruppo regionale del M5s Fabio Tosi con il collega di Gruppo Paolo Ugolini, in merito all’inchiesta che ha portato all’arresto del Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. “L’operazione delle Colonie Bergamasche, ad esempio – proseguono – o la vendita dell’ex ospedale di Santa Margherita, oltre alle centinaia di attività inerenti a determinate ‘sponsorizzazioni’ e utilizzo di fondi pubblici. Le notizie odierne certamente non fanno bene alla nostra regione viste le innumerevoli criticità ancora irrisolte. Tuttavia, di fronte alla gravità delle accuse, non possiamo che chiedere che l’esecutivo faccia un passo di lato”.

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