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l’emergenza e la ricerca

Xylella fastidiosa, a che punto sono i progetti di ricerca

A Palazzo della Valle il convegno di Confagricoltura riunisce istituzioni, imprese ed enti per un aggiornamento qualificato

Pubblicato il: 07/07/2026 – 13:55
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Xylella fastidiosa, a che punto sono i progetti di ricerca

ROMA La Xylella fastidiosa ha rappresentato una piaga per il settore olivicolo pugliese. Tuttavia, è la prova che progetti di ricerca e sviluppo mirati possono trasformare un’emergenza fitosanitaria in un’opportunità di rinnovamento.
Per fare il punto sulla situazione, Confagricoltura ha promosso e ospitato il convegno dal titolo “Xylella fastidiosa. Resilienza, ricerca e innovazione in agricoltura”, patrocinato dal CONAF-Consiglio dell’Ordine nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali. Rappresentanti delle istituzioni e della ricerca si sono riuniti oggi a Palazzo della Valle per fornire un aggiornamento qualificato sulla problematica della Xylella fastidiosa nel settore dell’olio d’oliva, e hanno ascoltato la preziosa testimonianza delle imprese del territorio.

Gli interventi

“Momenti di confronto come quello di oggi certificano l’impegno di Confagricoltura nel mantenere costante il dialogo con il mondo della ricerca, alleato imprescindibile delle imprese agricole per far fronte alle crisi che interessano il comparto. Per questo, proseguiamo la nostra battaglia affinché innovazione e trasferimento di competenze siano sempre più accessibili e affinché l’agricoltura si affidi alle evidenze scientifiche. Rivolgo un sincero plauso agli imprenditori che, pur colpiti dalla grave emergenza fitosanitaria provocata dalla Xylella, hanno dimostrato una straordinaria capacità di reagire, rilanciando le proprie aziende con determinazione e resilienza”, ha dichiarato Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura.
“L’emergenza Xylella non ha riguardato solo l’agricoltura. Territorio, paesaggio, indotto, famiglie: sono stati tutti travolti. Questa vicenda ci insegna a portare nuove soluzioni, a guardare da dove possiamo ripartire, alla luce delle evidenze scientifiche. In questo il ruolo dei professionisti è stato determinante. Proteggere le nostre piante significa salvaguardare tutti i soggetti coinvolti, comprese le generazioni future”, ha sottolineato Gianluca Buemi, consigliere segretario del CONAF.
“Contro la Xylella non esistono scorciatoie né soluzioni miracolose. La risposta è un approccio multidisciplinare che unisce ricerca, innovazione e competenze scientifiche. È questa la direzione in cui il CREA sta investendo, guardando al futuro con lo sviluppo di nuove cultivar più resilienti e rafforzando la biodiversità con le opportunità offerte dalle Tecniche di evoluzione assistita (TEA), per costruire un’olivicoltura sempre più forte, sostenibile e capace di affrontare le sfide di domani”, ha dichiarato il presidente del CREA, Andrea Rocchi.

I progetti di ricerca

Fondamentali, ai fini dell’evento, le relazioni sullo stato di avanzamento di alcuni progetti di ricerca e sperimentazione tra quelli finanziati nell’ambito del “Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia”. Elena Santilli, CREA, responsabile del Progetto “NOVIXGEN”Maria Saponari, CNR, responsabile del Progetto “OMIBREED”, e Giorgio Balestra, Università della Tuscia, responsabile del Progetto “ANCoSIX” hanno presentato risultati interessanti e cruciali per il confronto. Altrettanto preziosa la testimonianza delle imprese: Pantaleo Greco, dell’azienda agraria Greco (LE), e Lapo Pignatelli, dell’azienda La Falca–Taccaru (LE).
Per le istituzioni sono intervenuti: Patrizio Giacomo La Pietra, sottosegretario del ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, e Francesco Paolicelli, assessore all’Agricoltura della Regione Puglia. Insieme a Giansanti, hanno contribuito al dibattito Gianluca Buemi, consigliere segretario del CONAF e Andrea Rocchi, presidente del CREA. Per la Confederazione, dopo i saluti del componente della Giunta nazionale, Alberto Statti, fondamentali le testimonianze di Antonello Bruno, Presidente di Confagricoltura Puglia e Walter Placida, presidente della Federazione nazionale prodotto “Olivicoltura” di Confagricoltura.

OMIBREED

Linea di ricerca 1 – Facility nazionale per lo Screening Varietale e azioni di miglioramento genetico per la selezione di una nuova generazione di piante di interesse agrario resistenti/tolleranti a Xylella fastidiosa
Coordinatrice. Dott.ssa Maria Saponari, Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante, sede secondaria di Bari.
In breve. Caratterizzazione e valorizzazione dell’agrobiodiversità attraverso approcci multiomici e di next generation breeding per la resistenza a Xylella fastidiosa.
Obiettivi. Il progetto si articola in tre obiettivi principali: caratterizzare geneticamente la biodiversità dell’olivo e le progenie da incrocio, valutare la risposta di cultivar e selezioni agli stress abiotici e a Xylella fastidiosa mediante approcci multiomici, e sviluppare nuove combinazioni di incrocio con parentali resistenti. Il programma comprende inoltre la conservazione a lungo termine delle risorse genetiche tramite coltura in vitro e studi preliminari sulla suscettibilità di mandorlo e ciliegio.
Risultati. Il progetto ha consentito di caratterizzare geneticamente oltre 2.600 genotipi di olivo, identificando 1.500 profili molecolari unici e sviluppando una piattaforma genomica ad alta densità per l’analisi di oltre un milione di varianti genetiche. Le valutazioni di lungo periodo su circa 200 cultivar esposte a Xylella fastidiosa hanno permesso di individuare nuove potenziali fonti di resistenza e di approfondire i meccanismi molecolari coinvolti nella risposta all’infezione. Sono stati inoltre ottenuti i primi risultati sulla resistenza al freddo, avviate attività di miglioramento genetico e validate procedure di conservazione in vitro di cultivar di interesse, con applicazioni estese anche al mandorlo.
Maggiori informazioni. https://www.omibreedproject.it/

NOVIXGEN

Linea di ricerca 1 – Facility nazionale per lo Screening Varietale e azioni di miglioramento genetico per la selezione di una nuova generazione di piante di interesse agrario resistenti/tolleranti a Xylella fastidiosa
Coordinatrice. Dr.ssa Elena Santilli, Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria – Centro Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura, sede di Rende
In breve. Nuove prospettive di sviluppo per l’Olivicoltura italiana attraverso la Valorizzazione della biodiversità e la selezione di materiale Genetico d’olivo tollerante/resistente a Xylella fastidiosa e azioni mirate a prevenire il possibile impatto sulla Viticoltura.
Obiettivi. Il progetto mira a rafforzare la resilienza di olivo e vite nei confronti di Xylella fastidiosa attraverso la caratterizzazione della biodiversità genetica e microbica, l’identificazione di genotipi resistenti o tolleranti e lo studio dei meccanismi di risposta al patogeno. Le attività comprendono la conservazione e valorizzazione delle risorse genetiche, lo sviluppo di strumenti genomici e programmi di miglioramento genetico, la propagazione di materiale vegetale sano e il supporto a future strategie innovative di gestione della malattia e di miglioramento genetico avanzato.
Risultati. Il progetto ha individuato e valorizzato un’ampia biodiversità olivicola nelle aree salentine colpite da Xylella fastidiosa, selezionando oltre 200 genotipi promettenti e ampliando la base genetica per il miglioramento varietale. Le analisi genomiche e multiomiche hanno identificato marcatori e un locus genetico associati alla resistenza, mentre le attività di breeding hanno prodotto nuovi genotipi di olivo e, per la prima volta in Italia, piante di vite portatrici del locus di resistenza PdR1. Parallelamente, sono stati individuati microrganismi antagonisti e sviluppato un consorzio microbico capace di ridurre i sintomi della malattia, affiancato da una piattaforma digitale per la gestione e la condivisione dei dati di ricerca.
Maggiori informazioni. htpps://novixgen.crea.gov.it 

ANCoSIX

Linea di ricerca 2 – Indagini e prove per individuare metodi di controllo di Xylella Fastidiosa
Coordinatore. Prof. Giorgio M. Balestra, Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali (DAFNE), Università degli Studi della Tuscia, Viterbo (VT)
In breve. Approcci Nanotecnologici per un Controllo Sostenibile e Innovativo di Xylella
Obiettivi. Il progetto punta a sviluppare strategie innovative per il controllo di Xylella fastidiosa subsp. Pauca mediante peptidi antimicrobici, batteriofagi e nanovettori. Le attività comprendono la selezione dei composti più efficaci, lo sviluppo di formulazioni e sistemi di distribuzione innovativi, lo studio dei meccanismi d’azione con approcci multiomici e la validazione dell’efficacia dei trattamenti su olivi in condizioni di infezione naturale.
Risultati. Il progetto ha identificato diverse sostanze promettenti contro Xylella fastidiosa subsp. pauca, tra le quali batteriofagi, peptidi antimicrobici, composti polifenolici e nanomateriali a base di cellulosa, dimostrandone l’efficacia in vitro e su piante di olivo. Le formulazioni più promettenti, sviluppate con nanovettori innovativi, si sono dimostrate biocompatibili e sono attualmente in fase di sperimentazione in campo, con i primi risultati che indicano effetti positivi sul metabolismo e sulle risposte di difesa delle piante.
Maggiori informazioni. https://www.masaf.gov.it/pianoxylella/ANCOSIX

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