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I NOMI

Procura di Vibo Valentia, parte la corsa al dopo Falvo. Dieci candidati al Csm

Sei donne e quattro uomini in lizza per guidare l’ufficio giudiziario vibonese. Tra i profili diversi magistrati con esperienza nelle indagini antimafia e sulla ’ndrangheta

Pubblicato il: 27/07/2026 – 17:54
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VIBO VALENTIA Sono dieci i magistrati in corsa per la guida della Procura della Repubblica di Vibo Valentia. Il Consiglio superiore della magistratura ha avviato l’esame delle candidature per individuare il successore di Camillo Falvo, nominato lo scorso 18 febbraio procuratore della Repubblica di Potenza e capo della Direzione distrettuale antimafia. A contendersi l’incarico sono Sara Amerio, Antonio Clemente, Giovanni Corona, Rocco Cosentino, Emanuela Costa, Annamaria Frustaci, Marisa Manzini, Francesco Massara, Giulia Pantano e Maria Alessandra Ruberto. Sei donne e quattro uomini, molti dei quali con esperienza nel contrasto alla criminalità organizzata e nelle indagini sulla ’ndrangheta. In attesa della nomina, la Procura vibonese è guidata dalla facente funzioni Concettina Iannazzo.

I nomi in corsa

La valutazione dei profili passa ora alla Quinta commissione del Csm, chiamata a esaminare anzianità, merito, capacità direttive, attitudini organizzative ed esperienza maturata negli uffici requirenti. La decisione finale spetterà poi al plenum. Tra i candidati figurano diversi magistrati con un lungo percorso professionale in Calabria. Annamaria Frustaci, sostituta procuratrice della Dda di Catanzaro, ha seguito procedimenti di primo piano come “Rinascita-Scott” e “Maestrale-Olimpo-Imperium”. Marisa Manzini, oggi sostituta procuratrice generale a Catanzaro, ha lavorato anche alla Dda del capoluogo e alla Procura di Cosenza. Rocco Cosentino è l’unico ad aver già ricoperto un incarico direttivo, come procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Caltanissetta. Giulia Pantano, originaria di Vibo Valentia e procuratrice aggiunta a Catanzaro, unisce invece la conoscenza del territorio a un’esperienza maturata anche in Direzione distrettuale antimafia. La procedura era stata formalmente aperta dal Csm con il bando deliberato l’11 giugno scorso, dopo il trasferimento di Falvo. Ora si apre la fase decisiva per la scelta del nuovo vertice di una Procura impegnata su fronti giudiziari particolarmente delicati. (redazione@corrierecal.it)

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