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Non solo Europee: in Calabria anche le Amministrative saranno uno “stress test” per i partiti

Si vota in un terzo dei Comuni della regione. Riflettori puntati soprattutto su Vibo e Corigliano Rossano, con sfide significative per il centrodestra di Occhiuto e per l’alleanza Pd-M5S

Pubblicato il: 21/04/2024 – 13:02
Non solo Europee: in Calabria anche le Amministrative saranno uno “stress test” per i partiti

CATANZARO Non solo Europee. Le elezioni che chiameranno al voto un terzo dei Comuni calabresi si profilano come un altro test politico, parziale ma comunque significativo, con un’evidente proiezione regionale. Un test per il presidente Roberto Occhiuto e per il centrodestra che governa la Regione ma anche per l’opposizione di centrosinistra. Il “gradimento” della Giunta della Cittadella da un a parte e dall’altra la possibilità di portare avanti la sperimentazione dell’alleanza Pd-M5S (il campo più o meno largo): sono questi due dei temi che saranno in gioco alle Amministrative, soprattutto quelle nelle due più grandi città della Calabria nelle quali si voterà l’8 e il 9 giugno, Vibo Valentia e Corigliano Rossano. Città banco di prova e spartiacque tra passato, presente e futuro: il verdetto delle urne infatti in queste due città potrebbe paradossalmente dare indicazioni ancora più precise rispetto alle Europee, sia perché la sfida qui è tra coalizioni sia perché in campo scendono i big del territorio che rappresentano le “sentinelle” dei partiti. Anche se la dinamica locale ovviamente porta a scompaginare un po’ il perimetro delle coalizioni classicamente intese, come vedremo.

Elly Schlein con il candidato sindaco del centrosinistra a Vibo, Enzo Romeo (foto tratta da facebook)

Vibo Valentia

Al momento ovviamente di certezze ufficiali non ce ne sono, mandando ancora una ventina di giorni alla presentazione delle liste. Ma indirizzi, quelli sono abbastanza delineati. Come a Vibo Valentia, l’unico capoluogo di provincia nel quale si vota a giugno. Forza Italia non ha ricandidato l’uscente sindaco Maria Limardo, molto vicina al parlamentare Giuseppe Mangialavori, puntando invece sul dg del Dipartimento regionale al Lavoro Roberto Cosentino, che – dicono i “bene informati” – sarebbe stato fortemente voluto dal capogruppo azzurro alla Regione Michele Comito e da un altro plenipotenziario di Fi nel Vibonese Tonino Daffinà, vicinissimo a Occhiuto. Il governatore ha detto che il nome di Cosentino l’ha appreso dalla stampa ma in realtà Cosentino – secondo tutti gli analisti – è un nome gradito anche a Occhiuto, che dunque anche sulla partita vibonese si gioca qualcosa. Cosentino sarà sostenuto da buona parte ma non da tutto il centrodestra: ci saranno con lui Fratelli d’Italia e una parte della Lega, che dovrebbe correre con un simbolo civico, uno di quelli in genere utilizzati dal Carroccio alle Amministrative ma chiaramente riconducibili alla Lega. Una parte perché – a quanto sembra – un’altra parte della Lega potrebbe sostenere invece un altro candidato sindaco, l’avvocato Francesco Muzzopappa, nel 2021 tra l’altro candidato alle Regionali proprio tra i salviniani: Muzzopappa è l’alfiere di una sorta di terzo polo che raggruppa i centristi del centrodestra come Udc e Noi Moderati, i calendiani di Francesco De Nisi, l’area di riferimento dell’ex consigliere regionale Pino Pitaro, i renziani, ed è dunque uno competitor  temibile per tutti. Anche per Enzo Romeo, del Pd, candidato sindaco del centrosinistra che a Vibo Valentia si trova davanti la straordinaria possibilità di guidare tutti i capoluoghi di provincia in Calabria: Romeo ha già avuto in loco l’endorsement della leader del Pd Elly Schlein e del leader del M5S Giuseppe Conte, e sarà sostenuto anche da altre forze civiche di area, il segno di quell’alleanza Pd-M5S (il campo più o meno largo del centrosinistra) che qui – come altrove in Calabria, peraltro – a quanto sembra si salda con più facilità che nel resto del Paese.

Da sinistra Graziano, Cannizzaro, Occhiuto, Straface, Gallo, Rapani (foto tratta da facebook)

Corigliano Rossano

Quell’alleanza di centrosinistra che del resto si riprodurrà anche a Corigliano Rossano, sia pure con dinamiche diverse da quelle vibonesi: nel grosso centro della Sibaritide il centrosinistra sarà in corsa per la riconferma dell’uscente Flavio Stasi, giovane sindaco di estrazione prettamente civica. Pd e M5S, sia pure con qualche contorcimento e qualche lacerazione, appoggeranno Stasi, solo che ancora non è detto che schiereranno i simboli ufficiali di partito, anche perché – a quanto risulta – Stasi gradirebbe preservare il più possibile il carattere civico della sua coalizione. Si vedrà, intanto anche a Corigliano Rossano l’alleanza Pd-M5S (il campo più o meno largo di centrosinistra) di fatto c’è. E proverà a respingere l’assalto del centrodestra, che qui candida sindaco la consigliere regionale di Forza Italia Pasqualina Straface, in passato già prima cittadina di Corigliano quando la fusione ancora non s’era fatta. Soprattutto, per i “bene informati” la Straface è la candidata soprattutto di Occhiuto, che del resto già in un paio di occasioni nelle scorse settimane ha fatto capolino a Corigliano Rossano, proprio per “marcare il territorio” e far sentire al territorio il “peso” della Regione a guida azzurra, un “peso” ancora più ragguardevole perché in questa area di riferimento c’è anche l’epicentro della forza dell’assessore Gianluca Gallo. Ecco perché la sfida sibarita è particolarmente delicata per Forza Italia e i suoi big. E per tutto il centrodestra, che schiera con la Stasi Fratelli d’Italia, rappresentata dal senatore Ernesto Rapani, e la Lega e qui anche Azione, rappresentata dal consigliere regionale Giuseppe Graziano. Insomma, due “Moloch” si contendono il campo a Corigliano Rossano, per un voto che peraltro vedrà ai nastri di partenza anche un outsider, un terzo candidato sindaco, Domenico Piattello, che guida la lista dell’associazione “Italia nel Cuore”. Un voto poi estremamente importante considerando i delicati dossier che riguardano Corigliano Rossano: il tema della legalità, della sicurezza pubblica e della lotta alla criminalità organizzata (attualissimo alla luce dell’emergenza intimidazioni emersa nell’ultimo report di Avviso Pubblico) e il dibattito finora molto aspro sull’insediamento della multinazionale Baker Hughes. 

Il voto in Calabria

Corigliano Rossano e Vibo Valentia dunque le “punte avanzate” delle Amministrative in Calabria, elezioni che complessivamente riguarderanno 136 dei 404 Comuni della regione (il 33,7%), sopra i 15mila abitanti oltre a Vibo Valentia e Corigliano Rossano si voterà solo a Gioia Tauro e Montalto Uffugo, nelle quali le sfide saranno soprattutto civiche, e comunque sempre importanti. A Gioia Tauro quattro in lizza: Renato Bellofiore, già sindaco della città nel periodo 2010/2014, Mariarosaria Russo, dirigente scolastico, Simona Scarcella, dirigente di Forza Italia del dipartimento Trasporti e Logistica, Rosario Schiavone, ex vicesindaco di Gioia Tauro dal 2006 al 2008. A Montalto Uffugo in campo ci saranno l’ex consigliere regionale Mauro D’Acri, Biagio Faragalli, Antonio Brogno e l’ex segretario regionale della Cgil Emilio Viafora. (a. cant.)

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