Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 18:56
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 5 minuti
Cambia colore:
 

Le intercettazioni

“Non la volevano perché non era quella che fa Patrizio”: cocaina e concorrenza sleale nella piazza di spaccio di rione Marconi

Dalle carte dell’inchiesta che ha portato all’arresto di 31 persone su richiesta della Dda

Pubblicato il: 07/06/2026 – 18:00
di Paola Suraci
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
“Non la volevano perché non era quella che fa Patrizio”: cocaina e concorrenza sleale nella piazza di spaccio di rione Marconi

REGGIO CALABRIA “Patri… guarda, che cazzo Patri i ‘Bagnarò’ sono! Patri!” . È il pomeriggio del 13 novembre 2023. Leo e Patrizio Bevilacqua stanno tornando a Reggio Calabria con quasi 800 grammi tra cocaina e marijuana appena acquistati dal loro fornitore abituale, un tale “Rocco”. All’uscita delle bretelle incrociano le forze dell’ordine. Quello che segue è documentato fotogramma per fotogramma — dalle telecamere di un distributore di benzina, e dalle intercettazioni degli stessi protagonisti, finite nelle oltre duemila pagine dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Giuseppina Laura Candito su richiesta della Dda guidata dal procuratore Giuseppe Borrelli: 31 misure cautelari in carcere, una agli arresti domiciliari, eseguite dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria. “Che faccio? Butto?” — “Butta! Aspetta, aspetta! Buttalo, buttalo! Butta!” — “Vai…” Dal finestrino escono 498 grammi di marijuana e 299 di cocaina — 890 dosi medie singole. Le telecamere del distributore immortalano la scena. La polizia giudiziaria sequestrerà tutto poco dopo. Ma mentre sono ancora in fuga, Leo telefona in sequenza a chi presidia la “saletta” di via Sbarre Superiori a Reggio Calabria, alla compagna, alla sorella: “Togliete tutto, tutto, tutto!” L’ordine è bonificare appartamenti e locale prima che arrivi la polizia. Il recupero di Leo — Patrizio verrà arrestato poco dopo — è coordinato da Massimo Bevilacqua in tempo reale, mentre le volanti li inseguono per le strade del quartiere. La conversazione – come si legge nelle carte dell’inchiesta – captata nell’auto di Massimo: “Corri, corri! Sali, sali da quella parte! Investi il motorino! Suona! Investilo, investilo, investilo! Investilo così li perdiamo Massimo!” . Massimo Berlingeri taglierà la strada alle volanti per far passare i fuggitivi. Quella stessa notte, poche ore dopo l’arresto del capofila, Belfiore chiama Alberto, figlio di Patrizio: “Alzati compare che ci serve una mano.” Risposta secca: “Ok, ci vediamo domani mattina.” L’indomani la saletta è già aperta. Leo ridisegna i turni, abbassa il numero degli spacciatori, fissa la chiusura all’una. A Massimo spiega la nuova filosofia: “Ti sto dicendo che le cose le faccio piano piano, non faccio come a lui. Mi sono imparato ormai. Hai visto quello che abbiamo passato”. Patrizio, dal carcere di Arghillà, continua a telefonare usando cellulari non autorizzati passati da altri detenuti.

La piazza degli Abbruzzese

Il 15 novembre emerge un problema: alcuni clienti si stanno rivolgendo alla piazza degli Abbruzzese. Belfiore vuole affrontare Davide Abbruzzese a viso aperto, spendendo il nome del capo detenuto: “Vado e mi presento io, gli dico vengo a nome di Patrizio, come ci dobbiamo comportare?” . Iamonte non si fa illusioni: “Loro si tolgono i soldi dalla loro tasca, stanno mangiando con i soldi nostri in poche parole.” Belfiore è ancora più diretto: “Non c’è da chiamare, c’è da prendere un provvedimento serio”. La tensione si risolve con un accordo. Dal 29 novembre le due famiglie uniscono le attività: il confezionamento si sposta nell’appartamento degli Abbruzzese, dove Enzo — detto “Pisellino” — è ai domiciliari. Attorno a quel tavolo – secondo quanto scrivono gli inquirenti – si pesano le dosi e si fanno i conti. Miserrafiti illustra ai presenti come lavorava Patrizio e spiega il meccanismo: la cocaina viene venduta a cento euro al grammo, da cui vanno sottratti venti euro tra “spreco” — la quota che si perde nel taglio e nel confezionamento — e compenso agli spacciatori, i cosiddetti “operai”. Restano ottanta euro netti per grammo. Cinquanta grammi moltiplicati per ottanta fanno quattromila euro, da cui sottrarre i duemila del costo della partita al fornitore: guadagno netto, duemila euro a rifornimento. “Su cinquanta grammi devi fare almeno quattromila euro, vendendola a ottanta… i dieci euro in più e le spese. Devi fare cinquemila euro. Neanche, quattro e cinque, a novanta facciamo finia che dieci sono di spreco, come diceva lui e dieci paghi gli operai. Puliti devi fare quattromila euro, cacciando gli operai e lo spreco… Ascolta… i venti euro non li conto che è lo spreco e gli operai, quindi a ottanta euro cinquanta grammi sono, cinque per otto fa quaranta, devi fare quattromila euro! Basta, questo faceva Patrizio, è semplice”.

Un marchio riconoscibile

La logica suggerita è quella di scala: con cento grammi, lo stesso meccanismo raddoppia i volumi senza raddoppiare i costi fissi. “Non ne devi prendere cinquanta, ne devi prendere cento, sai perché? Perché raddoppi… la lavori nello stesso tempo… Su cento grammi escono cinquemila. Questo giocava lui, perché ne prendeva di più? Su di un etto fai novemila euro, di guadagno, su di un etto!” Nel 2022 avevano smaltito un chilogrammo intero in una settimana. La cocaina veniva acquistata a 35-38mila euro al chilogrammo, rivenduta a cento al grammo. Persino il modo in cui Patrizio chiudeva le buste era diventato un marchio riconoscibile: dopo il suo arresto, alcune dosi confezionate diversamente venivano rifiutate. “Non la volevano perché dicevano che non era quella che fa Patrizio”.

LEGGI ANCHE: «Abbiamo unito sangue con sangue»: il rito di affiliazione alla cosca e l’ispettore che proteggeva i Bevilacqua

«Entravi, pagavi e uscivi con la dose». Il fortino dello spaccio a Reggio

Reggio Calabria, smantellata piazza di spaccio da 3mila euro al giorno: gestita con turni h24 e vedette minorenni – VIDEO

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x