Pd Cosenza, l’assemblea era da convocare entro due settimane ma ne sono passate tre
La presidente Brancichella potrebbe accelerare in queste ore ma a pesare sugli equilibri interni c’è la nuova “fronda” compattatasi attorno a Mazzuca
COSENZA Che fosse una “guerra” interna tra le due anime del Partito democratico – quella ex Pci e quella ex Dc – lo avevamo notato qui nemmeno due mesi fa, quando la batosta alle amministrative era fresca e l’ennesimo redde rationem nei dem bruzi, il terzo consecutivo in pochi mesi dopo regionali e provinciali, stava ancora prendendo forma. Poi – a stretto giro – sono arrivate due riunioni officiate dai vertici romani: nella prima ha iniziato a farsi largo, o meglio a corroborarsi, l’ipotesi De Luca segretario per il dopo-Lettieri, nella seconda si sono dettati i tempi per un’assemblea provinciale da convocare entro due settimane, al fine di scongiurare il commissariamento e portare il partito nel modo più indolore possibile verso la corsa di primavera a Palazzo dei Bruzi. Da allora – si era al 6 luglio – di settimane ne sono passate più di tre e ancora si attende una convocazione da parte della presidente Francesca Brancichella; convocazione che potrebbe arrivare ad horas, benché la formula sia diventata stantia dopo i continui rinvii, aggiornamenti e sconvocazioni.
Un “nuovo” blocco
Dal punto di vista politico si potrebbe arrivare alla celeberrima “sintesi” (tanto cara al centrosinistra e ai suoi tormenti) con due novità non da poco: 1) un rinnovato blocco “adamiano” (Mazzuca, Alimena, Mascaro e D’Antonio) ricompattatosi sulla sfiducia al capogruppo in Consiglio comunale, Francesco Graziadio, nonché alla vicesindaca Maria Locanto e 2) una ipotesi Giuseppe Mazzuca segretario espressione dell’area oggi minoritaria Iacucci-Guglielmelli-Stumpo — ciò che avrebbe portato a un “niet” della maggioranza (forte di 35 nomi) proprio in virtù dei numeri e del peso nell’assemblea.
Manovre, alleanze e riposizionamenti a parte, la sfida è quanto mai appassionante almeno tra gli addetti ai lavori e il materiale per le chiacchiere da ombrellone (e da chat) di certo non manca. Per i contenuti il partito è rimandato a settembre, poi sarà la campagna elettorale ad accelerare le dinamiche per parlare finalmente di un’idea di città piuttosto che combattere una guerra tra bande. (euf)
LEGGI ANCHE
Cosenza, la “maledizione” del vicesindaco e la nuova resa dei conti nel Pd
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato
