Reggio e Crotone (e non solo), tutto quello che c’è da sapere sulle amministrative 2026 in Calabria
Si vota oggi dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Ballottaggio possibile solo a Palmi, Castrovillari e San Giovanni in Fiore oltre che nei due capoluoghi di provincia

COSENZA Partite locali e ricadute nazionali: urne aperte oggi e domani in Calabria per la tornata delle elezioni amministrative che coinvolge 77 Comuni chiamati all’elezione del sindaco e al rinnovo del Consiglio comunale (due in meno del previsto dal momento che a Carlopoli e a Savelli sono state ricusate tutte le liste).
Sono 5 sono gli enti con popolazione superiore ai 15mila abitanti nei quali si dovrà ricorrere al ballottaggio se al primo turno nessun candidato otterrà il 50% +1 dei voti: oltre a due capoluoghi di provincia – Reggio Calabria e Crotone – si tratta di Palmi, San Giovanni in Fiore e Castrovillari. L’eventuale turno di ballottaggio è in programma il 7 e 8 giugno.
Oggi si vota dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Quindi inizierà lo spoglio delle schede. Questo voto rappresenta per la Calabria una sorta di “anteprima” delle sfide che nel 2027 riguarderanno altri due capoluoghi: Cosenza e Catanzaro.
Reggio e Crotone aghi della bilancia
La sfida dello Stretto è tra quelle più delicate, che faranno da ago della bilancia per capire chi, tra centrodestra e centrosinistra, potrà dirsi vincitore: Reggio Calabria (143.070 elettori) viene per questo collegata da molti analisti ad altre città importanti come Venezia e Salerno ma anche alla triade toscana Prato – Arezzo – Pistoia. Ma se la partita reggina vede Francesco Cannizzaro homo novus in corsa dopo il decennio di Falcomatà, un altro obiettivo della coalizione guidata da Giorgia Meloni è senza dubbio, rimanendo alle nostre latitudini, la conferma del sindaco uscente Vincenzo Voce a Crotone.
Dodici liste per la corsa di Cannizzaro alla guida di Reggio Calabria: “Cannizzaro Sindaco”, “Reggio Futura”, “Ogni Giorno Reggio Calabria”, “Insieme si può con Cannizzaro Sindaco”, “Reggio Protagonista”, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Noi Moderati, Azione, Democrazia Cristiana – Libertas – Unione di Centro e Alternativa Popolare. Sul fronte opposto del centrosinistra, che vede candidato sindaco Mimmo Battaglia, attuale sindaco facente funzioni, sono pronte 6 liste a sostenerlo, Partito Democratico, Avanti Casa Riformista, Alleanza Verdi Sinistra, “Battaglia Sindaco”, “La Svolta”, “Reset”. Per il Polo Civico, per il candidato a sindaco Eduardo Lamberti Castronuovo c’è la lista “Cultura è legalità” e “Reggio Normale”; mentre per Saverio Pazzano c’è la lista del suo Movimento La Strada.
Nella città pitagorica (49.533 elettori) invece la corsa per la guida del Comune vede contrapporsi quattro figure ben delineate, ognuna portatrice di una visione distinta per il rilancio di una città che chiede risposte su temi cruciali come ambiente, lavoro e gestione amministrativa: a contendere la fascia di primo cittadino a Voce (6 liste per lui) ci saranno Giuseppe Trocino, candidato unitario del centrosinistra (4 liste), l’indipendente Fabrizio Meo – la lista “Diritti e Salute” per il consigliere uscente eletto con Voce e poi transitato all’opposizione – e il civico Vito Barresi, . In campo 12 liste e 371 aspiranti ai 32 seggi totali della massima assemblea elettiva cittadina.
Le sfide più importanti nel Cosentino
Castrovillari è il centro più popoloso tra i 22 del Cosentino chiamati alle urne (20.465 votanti): nella città ai piedi del Pollino – l’unica, con San Giovanni in Fiore, dove sarà possibile il ballottaggio del 7/8 giugno – sia il centrodestra che il centrosinistra corrono con due candidati: per il dopo-Lo Polito, Leonardo Graziadio di Solidarietà e Partecipazione (riconducibile all’area che fa riferimento al consigliere regionale Ferdinando Laghi) si è ritirato per appoggiare con una sua lista il candidato di “Civicamente” Luca Donadio, avvocato, il cui Polo Civico ha appena l’appoggio dei Cinque Stelle in campo con la lista “Piazza in Movimento” e in totale conta sul sostegno di 6 liste. A comporre il quadro di questa appassionante sfida a quattro anche Ernesto Bello (centrosinistra, sostenuto da Pd, Democratici per Castrovillari e Progressisti), Anna De Gaio (6 liste anche per la candidata unitaria del centrodestra) ed Eugenio Salerno, ex coordinatore cittadino della Lega e oggi responsabile cittadino del comitato costituente per Castrovillari di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci: già consigliere e assessore comunale, Salerno è sostenuto dalla lista Futuro Castrovillari.
Appassionante anche la partita di San Giovanni in Fiore: nel centro silano è in ballo l’eredità della gestione di Rosaria Succurro. Anche nel centro florense la sfida per la conquista dello scranno più alto del Comune sarà a quattro dopo che le liste di Stefania Fratto – attivista a difesa della sanità territoriale – sono state ricusate e dunque a contendersi la fascia da sindaco saranno l’assessore uscente Marco Ambrogio, che di Succurro è anche il marito oltre che aspirante successore (per lui ben 10 liste), Antonio Barile, anch’egli di area centrodestra oltre che sindaco già 15anni fa, Pino Belcastro, altro ex sindaco (2015/2020), lanciato dal Comitato 18 gennaio e di area centrosinistra con lunga militanza nei sindacati e poi nei dem, e Luigi Candalise, 35enne guida escursionistica e imprenditore in campo turistico, sostenuto dal Partito democratico ma anche da Alleanza Verdi Sinistra e Rifondazione Comunista oltre che dal collettivo civico “Spontaneamente” (in questo esperimento di campo largo ma anche “civico” si può includere anche il Movimento 5 Stelle, sebbene non partecipi con tanto di simbolo). Qui il forum tra i 4 candidati ospitato negli studi de L’altro Corriere TV.
Discorso simile – se si fa riferimento alla “continuità nel rinnovamento” – anche per Castrolibero: nel centro alle porte di Cosenza – che a differenza dei due comuni già citati non andrà a un eventuale ballottaggio – la candidata a sindaco Nicoletta Perrotti (qui la notizia anticipata dal Corriere della Calabria a novembre e qui i nomi della sua Lista Rinascita Civica) sfida Pasquale Villella (figlio di uno storico esponente del Pci-Pds-Ds, area centrosinistra, con la sua lista CambiaMenti correrà insieme ad altri due simboli: Partecipazione È Libertà e Castrufrancari nel Mondo, foto in basso a destra) e Francesco Serra – sindaco facente funzioni dopo l’approdo di Orlandino Greco in consiglio regionale – che, in sintonia con la maggioranza, aveva contribuito a costruire la candidatura della Perrotti ma a sorpresa ha annunciato di voler partecipare all’agone e ha incassato il sostegno di Francesco De Cicco, ex assessore plenipotenziario al Comune di Cosenza e oggi consigliere regionale di opposizione oltre che leader del movimento Democratici Progressisti Meridionalisti.
Come si vede, le dinamiche territoriali si intrecciano coi livelli regionali, quanto basta per dire che il voto in questi tre popolosi centri va ben oltre il dato locale.
Le partite di Palmi, Serra San Bruno e Tropea
A Palmi – tra i comuni più popolosi del Reggino con 17.868 elettori – sono due i candidati sindaci: da una parte l’avvocato Francesco Cardone, attuale presidente del Consiglio comunale e il “prescelto” dalla maggioranza per continuare il lavoro dell’uscente Giuseppe Ranuccio, approdato in Consiglio regionale. Dall’altra il candidato Giovanni Calabria, a sua volta sostenuto da liste civiche dopo aver ricevuto l’endorsement da ben 4 ex sindaci della città.
Sfida a tre, invece, a Serra San Bruno dove Vincenzo Damiani e Adriano Tassone cercheranno di “spodestare” l’uscente Alfredo Barillari. Il primo cittadino ci riprova con la lista “LiberaMente“, al cui interno compaiono i nomi della Giunta uscente: la vicesindaca Rosanna Federico e gli assessori Raffaela Ariganello, Carmine Franzè e Giuseppe Antonio Zaffino. Lista civica anche per Vincenzo Damiani con “Rinascita Comune” che vede, tra i candidati, Valeria Giancotti dopo il patto di unità con cui ha rinunciato alla sua lista. Presenti anche i consiglieri uscenti Vito Michele Regio, Antonio Procopio e Luigi Tassone. Cercherà di sparigliare le carte in gioco il terzo candidato, Adriano Tassone, con la lista “La Restanza“.
Infine, restando nel Vibonese, ecco il voto particolarmente delicato di Tropea: la capitale del turismo calabrese torna alle urne dopo 18 mesi di commissariamento per infiltrazioni mafiose e due scioglimenti nell’arco di dieci anni che pesano come un macigno sulla stabilità politica della Perla del Tirreno. Saranno tre i candidati sindaci che il prossimo 24-25 maggio si contenderanno la guida di Tropea: il ritorno dell’ex sindaco Giovanni Macrì con la lista “Forza Tropea“, che annovera tra le sue fila gli ex assessori Greta Trecate e Caterina Marzolo, e quello di Giuseppe Rodolico con la lista “Insieme per Tropea“. L’ex consigliere comunale Antonio Piserà sarà il terzo sfidante con la lista “RigeneriAmo Tropea“: tra le sue fila anche l’ex presidente della commissione antimafia Nicola Morra, esponente di spicco dei 5 Stelle cosentini.
La (triste) curiosità: non è una politica per donne
La Calabria è una delle Regioni italiane con il più forte squilibrio di genere nella politica locale. Dall’elaborazione di Centro Studi Enti Locali basata sulle candidature depositate nei Comuni al voto nelle Regioni a statuto ordinario in occasione delle elezioni amministrative 2026 emerge che il 77% dei Comuni al voto nelle amministrative 2026 presenta esclusivamente uomini candidati sindaco. Restringendo il campo di analisi a livello provinciale, è scritto in una nota, emergono territori in cui le criticità sono ancora più marcate. Reggio Calabria, ad esempio, registra l’86% di Comuni con sole candidature maschili, mentre Catanzaro raggiunge addirittura l’88%, tra le percentuali più elevate d’Italia. Anche nelle liste dei consiglieri comunali i piccoli enti continuano a mostrare forti difficoltà nel raggiungimento degli equilibri di genere: il 51% dei Comuni sotto i 5mila abitanti non centra gli obiettivi sulle quote rosa previsti dalla normativa. Una anomalia nella anomalia (stavolta in positivo) è rappresentata – non a caso nel Cosentino della già citata Perrotti a Castrolibero e di Mariolina De Marco a Villapiana – dai casi San Fili e San Pietro in Guarano, dove a contendersi la poltrona di prima cittadina rigorosamente al femminile sono Linda Cribari e Laura David da un lato, in un derby tutto in rosa, e Tiziana Agosto dall’altro: per la candidata di “Insieme si cresce” una appassionante sfida presilana contro Mario Principe e il sindaco uscente Francesco Acri. (EFur)
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